Glossario di egittologia
con un'appendice
sugli Dei dell'Antico Egitto
A
Antropoformismo
- Tendenza a rappresentare le divinità con le fattezze e
le caratteristiche comportamentali dell'uomo.
B
Ba - Il Ba è l'anima. Avendo
gli dei molti ba possono manifestarsi in modi diversi. Il ba del
defunto lascia il corpo alla morte e abita nella tomba; può
muoversi liberamente nell'aldilà e ritornare sulla terra.
C
Canone - Regola o norma che nell'arte
antica rappresentava la misura base, il modulo su cui si fondava
l'edificio o la scultura cioè il sistema di regole relative
alle proporzioni tra le varie parti.
Capitello -
Posto in cima alle colonne dei templi e degli altri edifici, assume
diverse forme. Il papiriforme a fiore aperto, è costituito
da foglie di papiro che si allargano. Quello papiriforme a fiore
chiuso, è invece più allungato verso l'alto e tende
a restringersi. Il capitello palmiforme è ancora più
allungato verso l'alto, mentre quello lotiforme si restringe in
cima. Particolare è infine il capitello del pilastro hatorico
che ha la forma della testa della dea Hat.
Cartonnage
- Materiale che costituisce la copertura di molte mummie egizie.
Consiste in numerosi strati di stoffa di lino o di papiro o bende
che venivano incollati tra loro, impregnati di gesso, avvolti attorno
al corpo e dipinti.
Caterratte
- Rapide che interrompono il flusso del Nilo fra Assuan e Khartum.
Ci sono sei cateratte principali e parecchie altre più piccole;
tutte sono pericolose per la navigazione. La seconda era transitabile
soltanto durante l'inondazione annuale.
Cenotafio -
Era una tomba simbolica costruita in aggiunta al sepolcro a scopi
cerimoniali, ma che non veniva utilizzata per la sepoltura.
Chiosco - Piccolo
tempio aperto, in genere riproduzione di un edificio più
grande. Veniva usato di solito per il giubileo reale oppure come
stazione di sosta per le statue degli dei quando, durante le feste,
queste lasciavano il loro tempio principale.
Copto - Termine
usato per indicare la popolazione cristiana dell'Egitto. Si riferisce
anche agli aspetti dell'arte, dell'architettura e della letteratura
della comunità cristiana d'Egitto. E' inoltre inteso come
forma finale dell'antica lingua egizia, che adottava l'alfabeto
greco con l'aggiunta di sette nuovi segni.
Cripta - Vano
o un passaggio nascosto di un edificio. Per gli egizi indicava la
parte della tomba con la camera sepolcrale, in genere sotterranea.
Cubito - Unità
di misura di lunghezza che corrispondeva alla lunghezza dell'avambraccio,
dal gomito alla punta del pollice. Il cubito reale, o grande misurava
metri 0, 525, e il piccolo cubito metri 0,450.
Cuneiforme
- Scrittura della Mesopotamia formata da caratteristici trattini
a forma di cuneo. In Egitto sono stati trovati testi cuneiformi
a Tell el-Amarna e su vari oggetti del periodo persiano.
D
Dei - [Vedi
Appendice]
Demotico - Scrittura corsiva apparsa
verso la fine del VII secolo a. C. come evoluzione della scrittura
geroglifica, e adottata in epoca tolemaica e romana nella vita quotidiana.
I caratteri pur derivando dallo ieratico, ne annullarono le figuratività
ancora rimaste e conferirono al demotico carattere di scrittura.
Fu generalmente usato negli affari legali e amministrativi, mentre
le scritture ieratica e geroglifica vennero mantenute per i testi
religiosi.
Dolerite
- Roccia nera e dura, usata in architettura e, soprattutto, per
pavimentare le strade. Probabilmente derivava dal Faiyum.
E
Electron -
Lega naturale d'oro e d'argento, dal colore giallo pallido. Arrivava
dal Kush (Nubia), dal Punt (sulla costa del Mar Rosso) e da varie
altre località a sud dell'Egitto. Era usato in gioielleria
e per ricoprire gli obelischi.
Enneade - Raggruppamento
di nove divinità secondo una precisa gerarchia che si ritrova
talvolta nel panteon dell'antico Egitto. L'enneade più celebre
è quella di Eliopoli, che include nove divinità raggruppate
per generazioni successive: il dio Atum, emerso dal caos primordiale,
avrebbe generato Shu, il dio-aria, e Tefnet, l'umidità. Da
questi sarebbero nati Gheb, il dio della terra, e la sua sposa Nut,
dea del cielo. Infine sarebbero nati Osiride, Iside, Seth e Nefti.
Epagomeno -
Presso gli Egizi, che avevano sviluppato un calendario molto preciso,
i "giorni epagomeni" erano i 5 giorni che venivano aggiunti
ai 12 mesi di 30 giorni per formare un anno di 365 giorni.
F
Falsa porta
- Porta dipinta o incisa, attraverso la quale il ka poteva entrare
o uscire.
Faraone - Il Faraone era la suprema
autorità della piramide sociale Egizia. La parola "Faraone"
significa "grande casa". Il faraone veniva raffigurato
con la barba, ricurva o fissata al mento da un nastro. Altri simboli
dichiaravano il suo potere, come la corona, bianca quella dell'Alto
Egitto, rossa quella del Basso Egitto, doppia quella del Paese unificato.
Attaccata alla cintola del gonnellino aveva una coda di animale,
variamente identificata in una coda di cane o di toro. Il Re impugnava
un bastone pastorale ricurvo ed il flagello. Sulla sua testa compariva
spesso l'Ureos, il serpente cobra femmina, rappresentazione dell'occhio
del dio solare; sulle spalle era appollaiato il falco Horus, il
figlio di Iside ed Osiride. Al sovrano ci si poteva avvicinare solo
nell'atto del suddito che si prostra sino a baciare la terra. La
sua nascita era preceduta da apparizioni miracolose che ne anticipavano
la consacrazione. La giornata tipo del Faraone era minuziosamente
organizzata, da una parte gli impegni ufficiali, dall'altra le occupazioni
domestiche. Quanto si sa dei Faraoni vivi, dei loro pensieri, dei
sentimenti é nulla rispetto a quello che si sa di loro da
morti, unica eccezione quella del Faraone Akhenaton che pitture
di gusto insolitamente realistico ritraggono in scene di vita familiare
che ne testimoniano l'attenzione verso le figlie e la moglie.
Festa Sed
- Giubileo celebrato dopo trent'anni di regno dai re dell'Egitto.
G
Geroglifici -
La scrittura geroglifica è la forma di scrittura egiziana
piu' antica (3100 A.C.). La lingua classica dell'antico e medio
Egitto. Allinizio la ritroviamo nei templi e nelle tombe,
infatti era usata per i testi dei monumenti e per le epigrafi. Clemente
di Alessandria studioso del II secolo d.C., non conoscendo il nome
di questa lingua e vedendo che questi segni si trovavano soprattutto
su monumenti a carattere religioso, dette loro il nome di: lettere
sacre incise o scultura sacra: scrittura ieratica. La scrittura
geroglifica era riservata alle iscrizioni ufficiali e solenni. Nella
vita quotidiana gli scribi adottarono una scrittura corsiva rapida
e talmente semplificata,da diventare impossibile riconoscere le
forme originali. Durante il nuovo regno era usata per tutto quanto
riguardava la vita pubblica e privata: testi religiosi,funerari,cosmogonie,
romanzi,canzoni,prescrizioni mediche, lettere private,testamenti,rapporti
diplomatici,messaggi. In epoca tarda lo ieratico fu usato solo in
campo religioso e Clemente di Alessandria lo chiamo': lingua sacerdotale.
I
Ideogramma
- Simbolo grafico che rappresenta un'immagine o un'idea. La fase
ideografica della scrittura degli Egizi, che inizialmente aveva
originato i geroglifici, si trasformò in seguito in un sistema
fonetico.
Ieratico -
Scrittura corsiva, schematizzazione di quella geroglifica, della
quale semplificò i simboli ed eliminò l'aspetto più
figurativo. Fu utilizzata per tutta la storia egizia in documenti
d'affari o di natura legale e si scriveva con un pennello di canna
sul papiro o sulla pietra. Fu sostituita dal demotico. In epoca
tolemaica l'impiego dello ieratico fu limitato ai testi religiosi.
Era infatti abitualmente usata dai sacerdoti per la redazione dei
testi sacri. I caratteri dello ieratico, perso l'aspetto pittorico
dei geroglifici, venivano spesso scritti gli uni attaccati agli
altri.
Ipogeo - Vano
sotterraneo che accanto alla mastaba e alla piramide costituisce
uno dei luoghi di sepoltura dei defunti nell'antico Egitto.
Ipostasi -
Indica la sostanza e la natura di una cosa, ovvero la personificazione
di un'idea o di una realtà astratte.
Ipostila -
Dal greco "molte colonne". In Egitto Ogni tempio per il
culto o mortuario aveva una o più sale ipostile (cioè
"molte colonne) , le cui colonne sostenevano le lastre del
soffitto. Gli atri ipostili erano le parti più esterne e
grandiose del corpo principale dei templi; spesso erano componenti
aggiunte ed esprimevano un complesso simbolismo.
K
Ka - Energia
vitale o spirito dell'uomo. Gli egizi credevano che continuasse
dopo la morte. Inizialmente il ka era un "doppio" della
persona vivente, ma diventava indipendente dopo la morte quando,
ricevendo offerte funerarie veniva accicurata la sopravvivenza del
defunto. Il ka veniva rappresentato come una figura umana con le
braccia alzate sopra la testa e le palme della mano alla fronte.
I sacerdoti che accudivano all'approvvigionamento e alla manutenzione
della tomba del defunto erano conosciuti come "sacerdoti di
ka", e la tomba stessa, che era considerata la casa del defunto
dopo la morte, era chiamata "casa del ka".
Khol - Polvere
nera usata come cosmetico per gli occhi.
L
Lista dei Re
- Collocate nei templi, le liste sono incomplete, perché
i re considerati "inaccettabili" o eretici non erano compresi.
Pertanto hanno un valore storico limitato, anche se forniscono utili
informazioni relativamente alla successione dei sovrani. Esistono
liste anche su papiro, come il "Canone di Torino".
M
Mammisi - "Luogo
della nascita". Piccolo tempio annesso ai grandi templi dell'età
tarda e del periodo greco-romano era il luogo in cui nasceva il
dio del tempio principale; se il tempio principale era dedicato
a una dea, era una camera annessa al tempio, in cui la dea si ritirava
una volta all'anno per partorire il figlio con il quale lei e il
marito erano venerati.
Mastaba - Tipo
di tomba a pianta rettangolare e dai fianchi leggermente inclinati.
La tomba consisteva di due parti, la camera della sepoltura e la
cappella; le pareti di quest'ultima erano spesso decorate con scene
vivaci della vita quotidiana. La sovrastruttura delle mastabe era
essenzialmente rettangolare con tetto piatto e muri verticali (di
mattoni crudi) o leggermente inclinati (di pietra).
Monolitico -
Costituito da un unico blocco di pietra.
Mummificazione
- Poiché il mondo era stato creato dalla forza vitale dell'universo,
lo spirito etern, doveva tornare, quando il suo percorso terreno
giungeva al termine, all'ordine e all'armonia. Tuttavia, perchè
ciò avvenisse, l'anima aveva bisogno che il corpo non si
corrompesse o si disperdesse. Nei tempi più antichi, una
vera vita oltre la morte era considerata privilegio del faraone
e i sudditi speravano che l'immortalità del sovrano si riflettesse
in qualche modo su di loro. Più tardi, alla fine dell'Antico
Regno, la sopravvivenza diventò un diritto di tutti coloro
che potevano disporre di una tomba e permettersi i riti funebri.
La prima conservazione di resti umani in Egitto deve essere avvenuta
casualmente. Nei cimiteri dell'epoca predinastica,costituiti da
fosse poco profonde dove i defunti venivano deposti in posizione
fetale, il clima molto caldo e secco faceva essiccare naturalmente
i corpi, ma non si sa se la sopravivenza nell'aldilà fosse
intrinsecamente collegata alla loro conservazione. Quando i corpi
cominciarono ad essere deposti in tombe con coperture artificiali,
inizialmente venivano avvolti in bende di lino e ricoperti di gesso
compresso e levigato perchè prendesse la forma del corpo
sottostante;quando il gesso era asciutto,il guscio esterno veniva
dipinto (spesso di verde, colore della rinascita) e al viso erano
dati i lineamenti del defunto. Durante il Medio Regno la tecnica
di mummificazione si affinò per raggiungere i suoi risultati
migliori e definitivi nel Nuovo Regno. Ci furono, in epoca tarda,
anche inutili tentativi di ridare al corpo le sue naturali caratteristiche
con imbottiture di lino e altri materiali, ma la decomposizione
di questi supporti provocò proprio quello che gli imbalsamatori
cercavano di evitare. Non ci sono illustrazioni nè iscrizioni
che ci informino sul procedimento di mummificazione. La descrizione
fattane da Erodoto sembra comunque piuttosto attendibile.
N
Naoforo - La
figura che regge tra le mani un piccolo tempio Naos.
Naos - "Dimora
di un dio", dal greco. E' una celletta di pietra, nel cuore
del tempio, in cui si collocava la statua del dio. In genere dentro
il naos monolitico di pietra dura ve ne era uno più piccolo
di legno; i naos di pietra sono tipici dell'età tarda e a
volte sono raffinatamente decorati. Il termine viene anche usato
per designare il santuario del tempio.
Natron - Composto
naturale di carbonato di sodio e di bicarbonato di sodio era usato
soprattutto per la mummificazione, per purificare la bocca, per
preparare l'incenso, ma anche per cuocere i cibi, per fabbricare
il vetro e in medicina.
Necropoli -
La città dei morti. Era un'area destinata alla sepoltura,
che si trovava sempre nelle vicinanze della città o del villaggio.
Di solito la necropoli era situata sulla riva occidentale del Nilo,
ai margini del deserto, lontano dalla zona irrigata.
Nemes - Copricapo
a strisce con due lembi a lato del volto ed una coda dietro.
Nilometro -
Scalinata che scendeva nel Nilo, sulla quale erano riportate delle
tacche sopra il livello dell'acqua bassa per misurare e registrare
i livelli di inondazione. Questa scalinata in genere conduceva dal
Nilo a un passaggio all'interno del tempio. Durante le inondazioni
vi si segnava il livello raggiunto dalle acque, per calcolare il
futuro raccolto agricolo.
Nomarca - Governatore
di un "nomo" o provincia. Dalla fine dell'Antico Regno
all'inizio del Medio Regno i nomarchi si trasformarono in sovrani
locali, che si trasmettevano la carica per via ereditaria e governavano
i loro nomi più o meno incuranti dell'autorità centrale.
Durante la XII dinastia la carica cessò di avere importanza
politica.
Nomo - Erano
le circoscrizioni amministrative e fiscali dell'Egitto faraonico,
tolemaico e romano sino al IV secolo d. C., ciascuna delle quali
aveva un proprio nome e proprie divinità, ed era controllata
da un governatore o nomarca.
Nuovo anno
- Festività che celebrava l'inizio del Nuovo Anno e in occasione
della quale venivano regalate caratteristiche ampolle augurali con
l'acqua del Nilo. Contemporaneamente infatti iniziava la crescita
delle acque del fiume, destinate a fecondare le campagne con il
suo limo, garanzia di raccolti abbondanti.
O
Ostrakon -
Coccio o scheggia di calcare o di terracotta era usato dagli scribi
per imparare a scrivere e come mezzo economico e facilmente reperibile
per lettere, documenti quotidiani e veloci schizzi. Conti, contratti,
appunti, ricette mediche, testi magici e letterari venivano scritti
sugli ostraka, alcuni dei quali sono stati trovati nei rifiuti di
antiche località. Alcuni, coperti di disegni fatti a penna
con inchiostro rosso o nero, erano opera degli artigiani che lavoravano
alle tombe dei re. La maggior parte dei testi è in ieratico
o demotico, ma ne esistono anche di scritti in geroglifici corsivi
e numerosi sono dipinti, fra cui le brutte copie di iscrizioni geroglifiche.
P
Papiro - Denominazione
comune di una pianta del genere Cyperus originaria dell'Africa nord-occidentale
e della Sicilia, in particolare della provincia di Siracusa. Raggiunge
un'altezza di circa 1-3 m e ha legnoso, aromatico e strisciante.
Le foglie sono lunghe, a costola rigida, e il fusto, eretto e fiorito,
è glabro, molle e triangolare. Il fusto, che alla base può
avere un diametro di 5-8 cm, all'estremità superiore porta
un'ombrella composta da infiorescenze piumose. Nell'antichità
il papiro veniva coltivato sia a scopo ornamentale, sia per produrre
oggetti di uso comune, come copricapi, sandali, scatole, barche
e funi; le radici venivano essiccate e utilizzate come combustibile,
mentre il midollo del fusto veniva soprattutto impiegato per produrre
l'omonimo materiale cartaceo, oppure veniva cotto e utilizzato a
scopo alimentare. Il papiro usato per scrivere dagli antichi egizi
era composto da liste sottili sovrapposte e incrociate, che venivano
ricavate dalla parte interna del fusto tagliata longitudinalmente.
Il tutto veniva, quindi, bagnato con acqua, pressato, asciugato
e, infine, martellato o raschiato con avorio o conchiglie levigate.
I fogli di papiro, di lunghezza variabile tra i 15 e i 35 cm, venivano
arrotolati, probabilmente in strisce lunghe anche 8-10 m. Benché
i greci probabilmente conoscessero il papiro fin dall'inizio del
V secolo a.C., il più antico papiro greco giunto fino a noi
è quello su cui si trova una versione dei Persiani del poeta
Timoteo di Mileto, vissuto tra il V e il IV secolo a.C. L'uso del
papiro, adottato anche dai romani, perdurò fino al IV secolo
d.C., quando fu sostituito dalla pergamena.
Piramide - La piramide è
la struttura architettonica caratteristica delle tombe reali dell'Antico
e del Medio Regno: al suo interno veniva garantita la vita del sovrano
oltre la morte, nell'oltretomba; nelle vicinanze sorgevano a volte
anche un tempio e a altre costruzioni religiose. L'edificio racchiudeva
la camera funeraria (talvolta sotterranea), dove veniva deposta
la mummia del faraone. Le piramidi testimoniano di un tecnica costruttiva
di alto livello, tenuto conto della mancanza di attrezzi in ferro
e di macchine per il sollevamento: gli strumenti erano in pietra
e i blocchi da costruzione, del peso di molte tonnellate, erano
trascinati su scivoli e terrapieni, in tempi molto lunghi e con
impiego di un elevatissimo numero di uomini e animali da tiro. Eccezionale
è la precisione con cui questi monumenti sono orientati astronomicamente,
rivolti a nord.
Psicostasia
- La pesatura dell'anima, ossia il giudizio divino dopo la morte.
Al centro della scena che la rappresenta, troviamo Thot, Anubi,
Osiride e 42 giudici. C'è la bilancia per controllare la
veridicità della confessione del defunto. Su un piatto c'è
il suo cuore (la coscienza), sull'altro la piuma della dea della
giustizia Maat. Se il primo è più pesante, il defunto
è condannato a essere divorato da un mostro. Se, al contrario,
risulta più leggero della piuma, è salvo.
S
Scriba - La figura dello scriba
nacque con la necessità di inventariare con precisione gli
enormi ammassi di derrate alimentari in entrata ed in uscita dalla
casa del Faraone. I tempi di formazione dello scriba erano lunghi,
si andava dalla copiatura dei testi redatti in geroglifico corsivo,
alla compilazione di miscellanee da opere letterarie. Solo gli alunni
più dotati, quelli che apprendevano la difficile arte del
geroglifico monumentale, quello più complicato, riuscivano
ad arrivare a corte. Lo scriba, consapevole del ruolo che ricopriva,
custodiva gelosamente i segreti della sua professione e li tramandava
di generazione in generazione. I suoi tradizionali strumenti di
lavoro erano uno stilo, un'astuccio con gli incavi per contenere
l'inchiostro in pasta, una cordicella e, appeso, un piccolo contenitore
per l'acqua in cui intingere e ripulire i pennelli. Gli scribi scrivevano
sul papiro, facile da raccogliere e trasportare e che, opportunamente
lavorato, formava fogli resistenti e morbidi allo stesso tempo.
Gli scribi provvedevano ad incollarli uno all'altro in caso di testi
estesi. Inutile dire che la professione di scriba era la più
difficile ed ambita di tutto l'antico Egitto.
Scrittura demotica - In epoca tarda
(VII A.C.-476 D.C.) la scrittura ufficiale della burocrazia divenne
il demotico.Il demotico non era altro che la scrittura ieratica
ulteriormente semplificata e quindi ancora piu' rapida e comoda
della precedente. Fu adottato all'incirca nel VII secolo a.C. sotto
PSAMMETICO (XXVI dinastia) e divenne diuso comune durante l'epoca
Greco-Romana. Per questo motivo era detta Popolare.
Serdab
- Si trovava nelle mastabe e negli edifici funerari dell'Antico
Regno ed era piccola camera senza porte dentro una cappella mortuaria
o in una galleria sepolcrale e conteneva una o più statue
del defunto. In origine il vano in cui la statua veniva riposta
era inaccessibile e privo di aperture. Dotato in seguito di fessure
o fori all'altezza degli occhi, permetteva alla statua di entrare
in comunicazione con l'esterno, consentendole di assistere ai riti
funebri che si svolgevano negli ambienti attigui.
Sfinge
- La Sfinge di Giza ha testa umana e corpo leonino. La fusione dei
due elementi, zoomorfo e umano, in una scultura a tuttofondo di
dimensioni colossali è ancora oscuro e non esiste neppure
un documento sul suo significato religioso. Forse, nel suo aspetto
di leone accucciato, doveva vegliare sul complesso funerario delle
piramidi, ma non sono mancate altre interpretazioni riguardo alla
sua funzione e alcuni dubbi per quanto riguarda la sua datazione.
Shaduf - Introdotto in Egitto durante
il Nuovo Regno, è uno strumento tuttora usato per irrigare
i campi. E' formato da un secchio, tenuto da una fune attaccata
a un palo. Il secchio viene affondato nell'acqua e può esser
sollevato facilmente.
Sistro - Strumento
musicale, una specie di sonaglio, sacro ad Hathor. Due sono i tipi
più comuni: il primo era una scatola a forma di naos sopra
una testa di Hathor, con volute decorative sui lati (il sonaglio
era dentro la scatola); il secondo consisteva in un bastoncino di
metallo con dischi mobili sopra una testa di Hathor più piccola,
infilati in una sbarra trasversale; entrambi i tipi avevano lunghi
manici.
Stele di Rosetta
- La pietra in basalto nero di Rosetta, grande quanto la ruota di
un carro, venne alla luce il 19 luglio 1799. Mostra tre sezioni
di scrittura: nella parte superiore ci sono 14 righe in geroglifico:
22 in demotico nella parte centrale e 54 righe in grafia maiuscola
greca nella parte più bassa. Confrontando una copia dei tre
testi, un diplomatico svedese esperto di lingue orientali, Akerbald,
dimostrò che i nomi dei re, nela parte greca, comparivano
nella stessa posizione nel testo demotico e avanzò con una
certa sicurezza l'ipotesi che le tre sezioni fossero la traduzione
di un unico testo: un protocolla del collegio sacerdotale di Menfi,
datata 27 marzo del 196 a.C., che esaltava Tolomeo V Epifane per
la sovvenzione accordata a un tempio. Fu una benedizione che in
epoca tolemaica, quando le funzioni di governo erano tutte affidate
a greci e greca era la lingua ufficiale, gli atti pubblici avessero
pubblicazione bilingue, in egizio e in greco.
T
Tabernacolo
- Nicchia o edicola destinata a contenere immagini sacre.
Tavola d'oblazione
- Tavola di pietra, spesso alabastro, generalmente piana, grande
e circolare. Era montata su un piccolo basamento, sul quale venivano
deposte le offerte di cibo fatte al dio dal sovrano o dal sommo
sacerdote del tempio.
Tiara - Copricapo
in uso presso i faraoni dell'Alto Egitto come emblema di autorità
e dignità regali, era anche attributo di molte divinità.
Di colore bianco, aveva la forma di un bulbo allungato realizzato
in rigido lino.
Triade - Complesso
di tre persone o cose, che nelle religioni e nell'antropologia ha
spesso un valore sacro-magico. Presso gli Egizi molte divinità
erano sistemate in triadi rette da un dio maggiore. La più
nota è la triade osiriaca composta da Osiride, Iside e il
figlio Horo, diffusa specialmente ad Abido. A Menfi era adorata
la triade di Ptah, con la sposa Sekhmet e il figlio Nefertum; a
Tebe il dio Amon, con la dea Mut e il figlio Khonsu.
Trireme - Nave
con tre file di remi che cominciò a essere costruita verso
il 600 a. C. dagli egizi. Sulle triremi abbiamo poche informazioni
: alcune fonti letterarie, alcuni rilievi marmorei, fra i quali
uno dell'acropoli di Atene, un modello d'argilla e alcuni incerti
disegni. Sembra che i rematori, il cui numero dalle 120 alle 200
persone, fossero disposti su tre file e che le triremi venissero
usate sia in guerra, sia per scopi commerciali.
U
Uadi - Valle
solcata dal letto pietroso di un fiume sempre asciutto tranne che
nella stagione delle piogge.
Ureo - Termine
traducibile come "cobra", che indica nell'antico Egitto
il serpente sacro che spesso compare nell'atto di ergersi portato
sulla fronte, sulla corona o sui copricapi di divinità e
faraoni come simbolo del potere regale.
Ushabti - Significa
letteralmente "colui che risponde". Statuette di dimensioni
e materiali diversi (pietra, legno, terracotta smaltata, metallo,
maiolica ecc.) deposte nelle tombe con lo scopo di sostituire il
defunto qualora egli fosse chiamato dagli dei a compiere i lavori
nell'aldilà. Furono collocate in gran numero nelle tombe
dei benestanti dal Regno Medio in poi. Si credeva che potessero
sostituire gli schiavi, lavorando per il defunto nei "campi
di Osiride". Le iscrizioni sulle figurine sottolineavano la
buona volontà degli ushabti di rispondere all'appello del
padrone.
V
Visir - Titolo
del capo supremo del potere esecutivo che, nell'amministrazione
dell'antico Egitto, affiancava il faraone nell'esercizio del potere
insieme a numerosi altri funzionari. Questa carica esisteva già
nel periodo protodinastico. A lui spettavano l'amministrazione della
giustizia, il controllo dell'apparato burocratico, la polizia, il
fisco, i lavori pubblici, i trasporti fluviali, la corrispondenza
ecc. Durante il Nuovo Regno ci furono due visir, uno a Menfi e uno
a Tebe; in seguito i funzionari più importanti spesso non
furono più i visir. Nell'età tarda la carica perse
importanza.
APPENDICE:
Dizionario delle divinità
venerate nell'Antico Egitto
Amon/Ra
- In origine una delle otto divinità primordiali adorate
ad Ermopoli. Diviene poi il dio supremo, la divinità solare
Amon-Ra. La città di Tebe è il centro principale del
suo culto. Il suo significa "il misterioso", assieme alla
moglie Muth e al figlio Khons forma la triade di Tebe. Il suo animale
è l'ariete, come si può intuire dal viale cerimoniale
del suo tempio principale a Karnak.
Anubi
- Dio sciacallo di Cinopolis, assiste Horus e Thot nella pesatura
del cuore dei defunti, preposto ai segreti. E' figlio illegittimo
di Osiride e di Nefthi.
Anuket
- Dea dell'isola di Sehel e della prima cateratta; veniva raffigurata
con un copricapo di strana foggia, forse di origine straniera. Assieme
a Khnum e Satet formava la triade di Elefantina.
Apis
- Apis era considerato "il ba" del dio Ptah, viveva all'interno
del tempio ed era custodito dai sacerdoti. Veniva adorato un solo
toro sacro alla volta e quando l'animale moriva veniva imbalsamato
e seppellito con una cerimonia solenne. L'Apis, morendo, diveniva
un Osiris, cioè l'Osiris-Apis da cui l'identificazione con
Serapis. Non tutti i tori erano sacri. Solo quelli che avevano sulla
testa una macchiolina bianca e altre caratteristiche.
Apofi
- Nome del serpente che nel regno di Duat (oltretomba) lotta contro
il dio sole per contrastarne l'approdo a oriente.
Atum
- Dio principale di Eliopoli, il creatore, fu poi identificato con
il sole. I suoi animali sacri erano il leone e il serpente.
Bastet
- Dea di Bubasti. Raffigurata con testa di gatta, fa parte di un
mito che la vede ultima trasformazione del ciclo: l'occhio del sole
si era infuriato e trasformatosi in leonessa (Sekhmet) era fuggita
in Nubia;qui,raggiunta da Thot, era stata calmata dal dio. Più
tranquilla, si trasformò in donna dalla testa di gatta, dall'indole
più pacifica.
Bes -
Nume protettore della casa e dei bambini.
Duamutef -
Figlio di Horus, dalla testa di sciacallo. Dio funerario, rappresentato
sul vaso canopo contenente lo stomaco. E' posto sotto la protezione
di Neith.
Geb -
Dio della terra,sposo e fratello di Nut.
Hator
- Hathor era dea di Afroditopolis e di Dendera. Dea dell'amore,
patrona della musica e della danza, generalmente rappresentata nell'aspetto
di vacca. Il suo emblema era il sistro.
Hapi
-Divinità rappresentante il Nilo. Non si tratta del fiume
divinizzato, ma piuttosto del suo spirito, della sua essenza dinamica.
Veniva rappresentato come uomo dai seni pesanti e dal ventre prominente,
a simboleggiare abbondanza; la divinità portava sempre doni,
fiori e piante.
Hapy - Figlio
di Horus, dalla testa di babbuino. Dio funerario, rappresentato
sul vaso canopo contenente i polmoni. E' posto sotto la protezione
di Nefthi.
Heh -
Sono in milioni, associati ad altri Heh rappresentano la presenza
dell'aria.
Horus
- Dio di Behdet.Dio falco sdoppiato in Horus il Grande e in Horus
Bambino. Nella mitologia, dio del cielo, della luce e della bontà.
Una delle principali divinità egizie, Horus era figlio di
Iside, dea della natura, e Osiride, dio del mondo sotterraneo;quando
Osiride fu ucciso dal suo malvagio fratello, Seth, dio dell'oscurità
e del male, Horus vendicò la morte del padre uccidendo suo
zio. Solitamente raffigurato in figura di falco (o con testa di
falco), è rappresentato anche come un bambino con un dito
sulle labbra (e per questo era ritenuto dai romani il dio del silenzio).
Horus era noto presso i greci e i romani con il nome di Arpocrate.
Imset
- Figlio di Horus, dalla testa umana. Dio funerario, rappresentato
sul vaso canopo contenente il fegato. E' posto sotto la protezione
di Iside.
Iusaas
- Moglie del dio Atum.
Iside
- E' la grande maga, la dea madre e regina. Osiride ne è
lo sposo-fratello,Horus il figlio. Il nome Iside significa "il
trono".
Khepri
- Nome che indica l'aspetto mattiniero del sole, generalmente rappresentato
come scarabeo.
Khons -
Dio di Tebe associato alla luna. Con Amon e Muth formava la triade
di Tebe.
Khnum
- Dio caprone di Hypselis, Esna ed Elefantina, inventore degli uomini
(modellati al tornio del vasaio) e, come "Signore della cascata",
regolava le piene del Nilo.
Maat
- Simbolo della verità e della giustizia. Figura nella cerimonia
del giudizio del defunto. Dea della "regola" a cui dovevano
attenersi uomini, re e dei.
Min -
Dio della terra e della fecondità, appellativo di Horus.
Era il dio locale di Coptos e della regione desertica tra il Nilo
ed il mar Rosso, come pure di Panopolis. Veniva sempre rappresentato
come dio itifallico.
Montu
- Dio guerriero, patrono della guerra e delle sue arti.
Muth -
Dea di una località vicino a Karnak, dove si eleva il suo
tempio. La si raffigura sotto forma di donna o di avvoltoio. I copricapi
delle regine, che presentano spesso le ali e una testa di avvoltoio,
si intitolano alla dea, sposa di Amon.
Nefertum
- Dio della regione di Menfi. Era figlio di Ptah e Sekhmet.
Nefthi
- Dea di Diospolis Parva. Figlia di Geb e Nut, sorella di Osiride,
Iside e Seth, di quest'ultimo anche sposa (pur non innamorata) e
madre di Anubi.
Neith
- Dea di Sais. Il suo culto, di derivazione tribale, continua in
età storia, quando diventa la divinità funeraria nota
con il nome di Mehurt. Dea creatrice della guerra, in seguito dea
della caccia. A Esna era compagna di Khnum.
Nekhbet
- Dea avvoltoio di El Kab. Era associata alla regalità.
Nun -
Massa liquida primordiale da cui é emerso il dio-sole Atum-ra.
Oltre che nei miti della creazione compare in quello della distruzione
del genere umano come la divinità che consigliò a
Ra di inviare il proprio occhio contro i ribelli.
Nut -
Dea del cielo, sorella e sposa di Geb, madre di Osiride, Iside,
Seth e Nefthi.
Osiride
- Dio di Busiride. E' il dio-re dell'Egitto, lo sposo-fratello di
Iside e il padre di Horus. Dopo la morte regna sull'aldilà
dove, oltre che sovrano, è giudice supremo. Come dio della
vegetazione viene spesso rappresentato in forma di mummia da cui
germogliano delle piante.
Ptah
- Dio di Menfi e creatore dell'universo. La sua esistenza sarebbe
precedente a quella di Atum-Ra.Patrono degli scultori e dei forgiatori,
il suo animale sacro era il toro Apis.
Quebhsenuf -
Figlio di Horus, dalla testa di falcone. Dio funerario, rappresentato
sul vaso canopo contenente l'intestino. E' posto sotto la protezione
di Selket.
Renenutet
- Era la divinità della regione del Fayyum venerata come
"Signora della Terra fertile" e "Signora dei granai"
alla quale Amenemhat III dedicò un tempio a Medinet Ma'adi.
La dea della fertilità e del raccolto era rappresentata sotto
forma di cobra o di donna con testa di cobra e spesso veniva raffigurata
con un bambino tra le braccia, il dio dell'orzo Nepri.
Serket
- Appartiene alla cerchia delle dee maghe, associate a Iside. Dea
scorpione, era appresentata come scorpione a testa di donna o come
donna con uno scorpione in testa. Secondo le leggende locali era
la madre di Harakhte (il sole all'orizzonte) e sposa di Horus.
Satet
- Dea di Elefantina e sposa di Khnum.
Seth
- Dio di Ombos,fratello e sposo di Nefthi.Dio della siccità
e del cattivo tempo,potenza distruttrice,simbolo del male.Secondo
la leggenda fu l'uccisore di suo fratello Osiride.Viene raffigurato
come un animale indefinibile,forse perchè oggi è estinto,una
via di mezzo tra un asino e un cane.
Sobek
- Dio coccodrillo del Fayum e di Kom Ombo, connesso alle acque ed
alla fertilità. Più tardi dio creatore.
Shu -
Dio dell'aria secca, figlio di Atum-ra e gemello di Tefnut. Genera
Geb e Nut.
Sekmet -
Dea di Rehesu,era la dea della salute e del male nello stesso tempo,patrona
della guerra della medicina. Raffigurata in forma leonina è
ritenuta sposa di Ptat. Era legata a Bastet,la dea gatta, nella
quale si riteneva si fosse trasformata.
Seshat
- Dea del destino.
Sokar
- Dio della necropoli menfita, patrono della metallurgia e dei fabbri.
Tefnut
- Dea di Oxyrhynchos. Dea dell'aria umida, figlia di Atum-ra e gemella
e sposa di Shu.
Thot -
Dio di Hermopolis.Dio della saggezza, messaggero degli dei. Nell'oltretomba
assiste alla pesatura del cuore del defunto. Rappresentato con la
testa di babbuino è il dio della scienza,della scrittura,delle
arti magiche e delle fasi lunari.
Tueret -
Dea ippopotamo, protettrice della casa e della gravidanza.
Uaget -
Dea serpente di Buto, era patrona della regalità e associata
a Nekhbet nei titoli del faraone.
Upuaut -
L'apritore di strade.
glossario
di Egittologia e dizionario degli Dei dell'Antico Egitto a cura
di www.anticoegitto.net
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