Glossario della formazione
(con particolare riferimento alla Regione
Emilia-Romagna)
A
Apprendistato - Rapporto
lavoro volto a favorire l'inserimento dei giovani nel mondo del
lavoro, dando loro la possibilità di acquisire una professionalità
specifica direttamente all'interno di un'impresa. L'apprendistato
è connotato dall'alternanza di momenti lavorativi e momenti
di formazione esterna all'impresa: 240 ore annue per gli apprendisti
con meno di 18 anni e di 120 ore medie annue per gli apprendisti
di con più di 18 anni. Possono beneficiare dell'apprendistato
i giovani tra i 15 e i 24 anni: questo limite d'età è
elevabile a 26 anni in alcune aree denominate Obiettivo 1 e 2 (Mezzogiorno
e aree con difficoltà strutturali) e fino a 29 anni per apprendisti
artigiani addetti a mansioni ad alto contenuto professionale. Tutti
questi limiti, per i portatori di handicap, sono innalzabili di
due anni su tutto il territorio nazionale. L'apprendistato costituisce
uno dei tre canali per adempiere l'obbligo formativo, accanto al
sistema scolastico e alla formazione professionale. Il contratto
che lo regola viene stipulato tra azienda, ente di formazione e
apprendista.
Attestato di abilitazione - Viene rilasciato
Regione o dalle Amministrazioni Provinciali. E' un attestato ufficiale
che certifica l'abilitazione all'esercizio di una professione soggetta
a normativa specifica.
Attestato di frequenza - E' rilasciato dall'organismo (ente
di formazione o impresa) gestore dell'attività formativa.
Attesta, per ogni partecipante, le caratteristiche del percorso
formativo e quanto di questo è stato effettivamente frequentato.
Il rilascio degli attestati di frequenza non è subordinato
al superamento di un esame, anche se può prevedere momenti
di verifica interna intermedia e finale.
Attestato non ufficiale - Qualsiasi attestato
rilasciato dall'ente che gestisce l'attività formativa: attesta
la partecipazione al corso o funge da dichiarazione delle competenze
acquisite. Ai fini del rilascio può prevedere un esame davanti
ad una Commissione composta unicamente dal personale docente del
corso.
Attestato ufficiale - Ogni attestato rilasciato
e riconosciuto da soggetti pubblici quali Comunità Europea,
Repubblica Italiana, Regione. Si ottiene a seguito di un esame sostenuto
davanti ad una Commissione che comprende, al proprio interno, anche
membri "esterni" al personale docente del corso. Sono
validi per la mobilità nello spazio europeo e nell'ambito
del sistema formativo/educativo.
C
Certificato di competenze
- Attestato ufficiale rilasciato dalla Regione o dalle Amministrazioni
Provinciali, che certifica l'acquisizione di competenze relative
ad una o più professionalità (anche non complete).
Il certificato viene rilasciato a seguito dell'esame finale di un
percorso formativo e professionalizzante. Ha valore come credito
formativo per il rilascio di altro attestato e/o il rientro in livelli
diversi di formazione. Contiene le seguenti indicazioni: titolo
del corso, tipologia formativa, requisiti di accesso, contenuti
dell'azione formativa, competenze (di base, tecnico-professionali,
trasversali), stage, altre esperienze pratiche effettuate durante
il corso, tipo di prove di valutazione finale, eventuali annotazioni
integrative.
Certificato di qualifica professionale
- Si tratta di un attestato ufficiale che viene rilasciato o dalla
Regione o dalle Amministrazioni provinciali. Si consegue a seguito
di un esame, al termine di percorsi formativi di qualificazione
professionale successivi all'assolvimento dell'obbligo scolastico,
che consentono l'esercizio di un'attività ben definita con
la capacità di utilizzare i relativi strumenti e tecniche.
Contiene le seguenti indicazioni: tipo di corso, profilo professionale
di riferimento, durata del corso, requisiti di accesso, contenuti
(di base, tecnico-professionali, trasversali), stage, altre esperienze
pratiche effettuate durante il corso, tipo di prove di valutazione
finale, eventuali annotazioni integrative.
Certificato di specializzazione tecnico superiore
- Viene rilasciato dall'Amministrazione regionale a seguito della
frequenza di percorsi di Istruzione Tecnico Superiore (IFTS), riconducibili
al quarto livello formativo europeo.
Credito formativo - Valore riconosciuto
all'interno di percorsi formativi e/o professionali per l'inserimento
nel sistema dell'istruzione e formazione professionale. Al termine
di un percorso che prevede una qualifica specifica si ottiene anche
un certo numero di crediti formativi. Al riconoscimento del credito
formativo ed alla relativa attribuzione di valore provvede la struttura
educativa o formativa che gestisce l'attività che si intende
frequentare.
Consulenza orientativa - Interventi differenziati
(che vanno dal colloquio a percorsi più articolati quali
il bilancio di competenze) finalizzati a favorire la conoscenza
di sé, la scoperta delle proprie attitudini, capacità,
interessi e motivazioni per arrivare a definire un proprio progetto
professionale ed individuare le vie per attuarlo.
D
Dichiarazione di competenze
- Si tratta di un attestato non ufficiale rilasciato a seconda dei
casi della regione o dal soggetto attuatore al termine di iniziative
di tirocinio e/o formazione. La dichiarazione di competenze non
prevede un esame ufficiale e contiene le seguenti indicazioni: tipo
di iniziativa, requisiti di accesso, competenze acquisite (di base,
tecnico-professionali, trasversali), periodo e durata dell'attività
formativa, eventuali prove previste per l'accertamento delle competenze
ed eventuali annotazioni integrative. E' una certificazione che
dichiara le competenze individuali e non generali effettivamente
acquisite dalla persona. Può essere rilasciata anche a chi
non ha portato a termine il percorso formativo, poiché certifica
le competenze fino a quel momento acquisite.
Diploma di qualifica superiore - Attestato ufficiale rilasciato
dalla Regione o dalle Amministrazioni Provinciali, a seconda della
titolarità del piano formativo di riferimento. Si consegue
al termine di percorsi post diploma di durata non superiore a due
anni, che richiedono conoscenze e attitudini di livello superiore,
senza tuttavia richiedere la padronanza dei fondamenti scientifici
delle varie materie; consente di svolgere attività nel complesso
autonome ed indipendenti, che comportano responsabilità di
programmazione e/o amministrazione e/o gestione. Contiene le seguenti
indicazioni: tipo di corso, profilo professionale di riferimento,
durata del corso, requisiti di accesso, contenuti (di base, tecnico-professionali,
trasversali), stage, altre esperienze pratiche, tipo di prove di
valutazione finale ed eventuali annotazioni integrative.
Diploma di qualifica professionale - Titolo di studio rilasciato
dagli Istituti professionali al termine del terzo anno di frequenza
del corso. L'istruzione professionale si articola in due blocchi
di tre anni più due. Al termine del primo blocco viene rilasciato,
successivamente ad un esame di qualifica, questo titolo di studio.
Al termine del secondo blocco si ottiene un Diploma di maturità
professionale.
Diploma di scuola superiore (Scuola superiore)
- Titolo di studio che si consegue, successivamente ad un esame,
al termine della Scuola superiore e può essere distinto in
diverse tipologie a seconda del corso frequentato (ad esempio, diploma
di maturità scientifica, professionale, tecnica, classica,
ecc.).
Diploma di specializzazione (DS) - Si consegue al termine
di un corso di specializzazione cui si accede con laurea specialistica,
che ha l'obiettivo di preparare lo studente all'esercizio di particolari
attività professionali e che può essere istituito
esclusivamente in applicazione di specifiche norme di legge o di
direttive europee (specialità mediche, formazione degli insegnanti
di scuola secondaria, professioni legali).
Diploma regionale di specializzazione - E' rilasciato dalla
Regione. Si consegue al termine di percorsi successivi ad una formazione
superiore completa (livello laurea) e consente di svolgere attività
che comportano la padronanza dei principi scientifici della professione.
E
Educazione degli adulti
(o formazione permanente) - E' la formazione che coinvolge le persone
indipendentemente dall'età e dalla condizione lavorativa:
è costituita dall'insieme delle opportunità educative
formali (istruzione e formazione professionale certificata) e non
formali (cultura, educazione sanitaria, sociale, formazione alla
vita associativa, educazione fisico motoria) rivolte a cittadini
in età adulta Nell'ottica di un'offerta integrata tra sistema
scolastico, formazione professionale e mondo del lavoro, e di una
politica di accesso all'apprendimento lungo tutto l'arco della vita,
la formazione permanente tende al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
1. favorire l'estensione delle conoscenze (nuovi alfabeti, nuovi
linguaggi); 2. favorire l'acquisizione di specifiche competenze
connesse al lavoro ed alla vita sociale; 3. recuperare bassi livelli
di istruzione e formazione.
Enti di formazione accreditati - I corsi
di formazione professionale possono essere organizzati da centri
di formazione professionale pubblici, enti privati convenzionati
e dalle stesse imprese. Gli enti che organizzano e gestiscono i
corsi devono essere accreditati, cioè valutati da apposite
commissioni provinciali e regionali per verificare ed assicurare
agli utenti la qualità del servizio offerto. La Regione Emilia-Romagna
ha fin dal 1997 avviato il processo di accreditamento regionale
degli enti che si candidano alla gestione di attività di
formazione professionale. Questo processo si è concretizzato
in un elenco regionale degli organismi accreditati a svolgere funzioni
di attuazione della formazione con risorse pubbliche.
F
Formazione con finalità
orientativa - E' la formazione, da svolgere sia in forma
individuale che collettiva, finalizzata a sostenere i giovani e
gli adulti nella costruzione e nello sviluppo dei propri percorsi
formativi, professionali e personali per favorirne l'inserimento
o il reinserimento nel mercato del lavoro. Tra le attività
di formazione con finalità orientativa, si possono citare
i percorsi destinati a gruppi di utenti con omogenei fabbisogni
su particolari aree tematiche (tecniche e strategie di ricerca di
lavoro, nuove forme di lavoro, mercato del lavoro e delle professioni
locale) e i Tirocini formativi.
Formazione continua -
[vedi "Formazione per occupati"]
Formazione all'interno dell'obbligo formativo (Percorsi nell'apprendistato)
- E' la formazione obbligatoria ed esterna all'azienda prevista
per coloro che decidono di assolvere l'obbligo formativo (previsto
fino ai 18 anni), ricorrendo ad un contratto di apprendistato. L'apprendistato
- che è un contratto di lavoro stipulato tra apprendista,
ente di formazione ed impresa connotato dall'alternanza di pratica
e teoria - è infatti uno dei tre canali per adempiere l'obbligo
formativo, accanto al sistema scolastico e alla formazione professionale.
Alternare momenti di formazione - 240 ore annue obbligatorie - a
momenti lavorativi, significa per l'apprendista conseguire la preparazione
necessaria per diventare un lavoratore qualificato, e contemporaneamente
elevare il proprio livello culturale e professionale e conseguire
l'obbligo formativo o crediti formativi per l'eventuale passaggio
da un sistema all'altro (all'istruzione scolastica o alla formazione
professionale). Al termine del percorso viene rilasciato all'apprendista
una Dichiarazione di competenze attestante, al compimento del 18°
anno di età, l'assolvimento dell'obbligo formativo.
Formazione nell'ambito dell'apprendistato post-obbligo
formativo - E' la formazione obbligatoria ed esterna all'azienda
prevista per coloro che, assolto l'obbligo formativo e di età
compresa tra i 18 e i 24 anni, lavorano presso un'impresa con un
contratto di apprendistato. L'apprendistato è un contratto
di lavoro stipulato tra apprendista, ente di formazione ed impresa
connotato dall'alternanza di pratica e teoria. La formazione obbligatoria
ed esterna all'impresa - 120 ore annue obbligatorie - è finalizzata
all'acquisizione di competenze decontestualizzate rispetto a processi
produttivi, modelli organizzativi e di divisione del lavoro specifici
di una data impresa, che rappresentano requisito di occupabilità
rispetto ad un settore di riferimento, e sostengono l'inserimento
dell'apprendista nel mondo del lavoro e la sua mobilità professionale.
Al termine del percorso viene rilasciato all'apprendista una Dichiarazione
di competenze.
Formazione per la creazione d'impresa -
E' la formazione rivolta a giovani e adulti occupati, in cerca di
prima o di nuova occupazione, con particolare riferimento alla componente
femminile, finalizzata alla creazione di lavoro autonomo o imprenditoriale.
Le attività - che tendono alla realizzazione di veri e propri
laboratori d'impresa - possono prevedere:
- percorsi finalizzati all'acquisizione di competenze relative alla
gestione d'impresa;
- percorsi finalizzati a consentire la valorizzazione delle precedenti
esperienze di lavoro/formazione/istruzione e l'acquisizione di competenze
professionali specifiche e funzionali all'avvio di un'attività
automa o imprenditoriale;
- servizi di consulenza ed assistenza tecnica nella fase di avvio
dell'attività imprenditoriale.
Formazione permanente - [vedi "educazione
degli adulti"]
Formazione professionale - La formazione
professionale è un elemento indispensabile per la crescita
delle persone e per lo sviluppo del sistema sociale, economico e
produttivo. La formazione professionale intende infatti sviluppare
un'offerta di percorsi di apprendimento che soddisfino le esigenze
di tutte le persone lungo l'intero arco della vita:
- dei ragazzi, a partire dalla fine della scuola media fino ai 18
anni, di conseguire un diploma o una qualifica e avere l'opportunità
formulare decisioni consapevoli sul piano educativo, professionale
e di attuarle;
- dei giovani di acquisire competenze nel momento dell'ingresso
nel mercato del lavoro;
- dei disoccupati di reinserirsi nel sistema economico-produttivo;
- delle fasce deboli e a rischio di esclusione di integrarsi nel
mercato dei lavoro;
- delle donne di migliorare l'accesso, la partecipazione e i percorsi
di carriera nel mercato del lavoro;
- dei lavoratori adulti nel mantenersi aggiornati rispetto ai nuovi
saperi e all'innovazione tecnologica.
La formazione professionale soddisfa inoltre i fabbisogni formativi
espressi dalle aziende e dal sistema economico-produttivo, perché
promuove una forza lavoro competente, qualificata e adattabile,
sostiene l'innovazione e l'adattabilità nell'organizzazione
del lavoro, favorisce lo sviluppo dello spirito imprenditoriale,
per la creazione di nuovi posti di lavoro, persegue la qualificazione
e il rafforzamento del potenziale umano nella ricerca, nella scienza
e nella tecnologia.
Formazione per l'obbligo formativo - E' la formazione rivolta
a coloro che decidono di conseguire l'obbligo formativo (18 anni)
al di fuori del sistema scolastico, ossia nel sistema della formazione
professionale. I corsi di formazione professionale per l'assolvimento
dell'obbligo formativo consentono ai ragazzi che hanno già
frequentato un primo anno nella scuola superiore, anche in integrazione
con la formazione (percorsi integrati), di acquisire competenze
e abilità professionali richieste sul mercato del lavoro
locale e pertanto facilmente spendibili. Hanno una durata di due
anni e prevedono un esame finale con il quale viene rilasciata una
qualifica valida ai fini dell'assolvimento dell'obbligo formativo.
I corsi di formazione professionale sono gratuiti perché
finanziati dal FSE, sono programmati dalle Province, organizzati
e gestiti da Enti di formazione accreditati dalla Regione.
Formazione al lavoro (post obbligo formativo)
- E' la formazione finalizzata a favorire la prima occupazione dei
giovani, il reinserimento con adeguate competenze professionali
di quanti sono stati esclusi dal mercato del lavoro e l'integrazione
delle fasce deboli. Si rivolge a disoccupati già in possesso
dell'obbligo formativo, lavoratori iscritti alle liste di mobilità,
lavoratori in cassa integrazione a zero ore. Possono comprendere
percorsi di formazione iniziale per adulti senza titolo di studio,
percorsi per soddisfare fabbisogni formativi espressi dal mercato
del lavoro, percorsi di specializzazione su aspetti di particolare
rilevanza per le imprese e l'economia locale. I corsi di formazione
al lavoro sono gratuiti perché finanziati dal FSE, sono programmati
dalle Province e dalla Regione, sono organizzati e gestiti da enti
di formazione accreditati dalla Regione.
Formazione post-diploma - E' la formazione professionale
rivolta a persone in possesso di diploma di scuola media superiore.
Prevede percorsi di durata variabile, dalle 400 alle 1200 ore. La
formazione post-diploma prevede metodologie di tipo attivo e multidisciplinare
per trasmettere contenuti teorici e teorico/pratici, ma anche per
mettere in pratica acquisizioni atteggiamenti e dinamiche relazionali
in contesti lavorativi specifici; di norma contempla uno stage.
Al termine del percorso la Regione o le Province rilasciano un diploma
di qualifica superiore. I corsi di formazione post-diploma sono
gratuiti perché finanziati dal FSE, sono programmati dalle
Province e dalla Regione, organizzati e gestiti da enti di formazione
professionale accreditati.
Formazione integrata con l'università
- E' la formazione rivolta ai frequentanti un ciclo universitario.
Prevede attività di durata variabile e si propone di integrare
gli ordinamenti dei corsi universitari, potenziando e contestualizzando
le competenze tecnico-professionali del profilo di riferimento,
anche attraverso il ricorso a tirocini formativi ed esperienze transnazionali.
Formazione post-laurea - E' la formazione professionale rivolta
alle persone già in possesso di un titolo universitario.
Prevede percorsi dalla durata variabile, da 800 a 1200 ore, finalizzati
a fornire un'alta professionalizzazione sia relativa ad aree specialistiche
relative al titolo di studio conseguito, sia ad aree complementari.
Prevede lezioni di esperti aziendali e ricercatori, stage ed, a
volte, scambi trans-nazionali. I corsi di formazione post-laurea
sono gratuiti perché finanziati dal FSE, sono programmati
dalle Province e dalla Regione, organizzati e gestiti da enti di
formazione accreditati dalla Regione. La formazione post-laurea,
se promossa dalle Università, in collaborazione con Enti
di formazione, consiste nei Master di I livello e II Livello.
Formazione per occupati (o formazione
continua) - E' la formazione per chi è occupato, cioè
per chi ha un contratto di lavoro in corso, volta allo sviluppo,
al mantenimento, alla riqualificazione, all'aggiornamento e alla
specializzazione delle competenze di lavoratori (anche atipici)
e imprese. La formazione viene definita continua se il corso è
programmato e realizzato direttamente da un'azienda per i propri
dipendenti o se è proposta indirettamente da un soggetto
terzo (ente di formazione, consorzio, ecc.) per i lavoratori di
una o più aziende, per i lavoratori autonomi e cosiddetti
atipici.
Formazione formatori - E' la formazione rivolta a coloro
che operano nel sistema della formazione, quali ad esempio: tutor,
operatori degli Enti di Formazione e personale addetto.
I
I.F.T.S. (Istruzione
Formazione Tecnico Superiore) - I corsi di Istruzione e Formazione
Tecnica Superiore sono percorsi di alta formazione post-diploma,
alternativi all'università. Hanno l'obiettivo di creare figure
professionali necessarie a settori produttivi caratterizzati da
profonde trasformazioni tecnologiche e professionali e dalla internazionalizzazione
dei mercati, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese
dei distretti industriali. Si rivolgono a giovani e adulti, senza
limiti di età, con o senza impegni lavorativi, nel rispetto
delle pari opportunità. A partire dalla programmazione 2000/2001
è consentito l'accesso ai corsi anche a coloro che non sono
in possesso del diploma di Scuola Secondaria Superiore purché
dimostrino di possedere i requisiti culturali minimi fondamentali
e irrinunciabili per l'accesso a un canale di livello post-secondario.
Sono realizzati, su indicazione delle Regioni, da almeno quattro
soggetti: enti di formazione, istituti superiori, università,
imprese. Trasmettono solide conoscenze scientifico-tecnologiche;
competenze tecnico-professionali specifiche; competenze relazionali
e di comunicazione su tematiche comportamentali. Sono strutturati
in un percorso flessibile e modulare composto da unità di
apprendimento che consentono l'acquisizione di competenze in sé
concluse e certificabili, e prevedono periodi di alternanza formazione-lavoro,
stage aziendali o in strutture pubbliche. Ogni esperienza formativa
sarà certificata in crediti che potranno essere utilizzati
nell'ambito di un percorso ulteriore di formazione (anche universitaria)
o di lavoro. I corsi IFTS sono gratuiti. Hanno una durata minima
di due semestri e massima di quattro di cui il 30% in stage formativi
aziendali. Rilasciano il Certificato di Specializzazione Tecnica
Superiore valido su tutto il territorio nazionale e corrispondente
al 4° livello europeo.
Informazione orientativa - Facile e qualificato
accesso alle informazioni sulle opportunità di istruzione,
formazione e lavoro su scala locale, nazionale ed europea mediante
sistemi informativi cartacei o multimediali consultabili dalle persone
individualmente o con l’assistenza di un esperto.
Istruzione universitaria - Possono accedere
all’istruzione universitaria tutti coloro che hanno conseguito
un diploma di scuola media superiore di 5 anni. A seguito della
recente riforma degli studi universitari è possibile conseguire
una laurea (3 anni) e una laurea specialistica (2 anni successivi
ai 3 della laurea). Al termine della laurea triennale è possibile
iscriversi a master di I° livello mentre con una laurea quinquennale
ci si può iscrivere anche a master di II° livello. I
master universitari sono titoli post-laurea di perfezionamento scientifico
e di alta formazione permanente. Al termine di particolari lauree
specialistiche si può conseguire anche il diploma di specializzazione
che ha l’obiettivo di preparare all’esercizio di particolari
attività professionali (medicina e chirurgia, veterinaria,
odontoiatria, farmacia, architettura).
L
Laurea (L) - Si
consegue al termine di un corso di durata triennale; il titolo di
accesso previsto è il diploma di scuola secondaria superiore
supportato da una adeguata preparazione iniziale che può
eventualmente essere verificata a conclusione di attività
formative propedeutiche.
Laurea specialistica (LS) - Titolo conseguibile al termine
di un corso di durata biennale a cui si accede dopo la laurea. Per
corsi di studio regolati da normativa europea (medicina e chirurgia,
veterinaria, odontoiatria, farmacia, architettura) sono istituite
lauree specialistiche cui si accede con il diploma di scuola secondaria
superiore.
M
Master - Al termine
della laurea si può partecipare a Master di I livello conseguendo
relativo titolo. Con la laurea specialistica si può accedere
anche a Master di II livello. Un master fornisce un’ulteriore
preparazione specialistica al lavoro ed è spesso connotato
da uno stage finale in Azienda propedeutico al conseguimento del
titolo.
O
Obbligo formativo
- Dall'anno scolastico 2000/2001 è entrato in vigore l'obbligo
di frequenza di attività formative fino a 18 anni. Introdotto
dalla legge 17 maggio 1999, n. 144, art. 68, con l'obiettivo di
potenziare la crescita culturale e professionale dei giovani, l'obbligo
formativo si configura come diritto/dovere alla istruzione e alla
formazione fino al compimento dei 18 anni. Inoltre la legge nazionale
n. 53 del 2003 (legge Moratti) ha di fatto annullato l'obbligo scolastico
fino a 15 anni, sostituendolo col diritto/dovere all'istruzione
fino a 18 anni. Inoltre la legge regionale n. 12 del 2003 istituisce
un biennio integrato per i primi due anni delle superiori per offrire
anche ai ragazzi che scelgono un percorso professionalizzante la
possibilità di continuare a studiare. Questo consentirà
agli studenti non solo di arricchire la loro formazione con lo studio
di materie fondamentali (italiano, storia, matematica, una lingua
straniera o due, a seconda del percorso intrapreso) anche per chi
sceglie il mondo del lavoro. Inoltre il biennio integrato, grazie
al reciproco riconoscimento di crediti tra istruzione e formazione
professionale, consentirà ai ragazzi di rientrare nell'istruzione
in qualsiasi momento del loro percorso. Perciò, dopo la terza
media, ogni giovane può scegliere se proseguire: 1. nel sistema
di istruzione scolastica (scuole secondarie superiori statali e
paritarie, pareggiate o legalmente riconosciute); 2. nell'istruzione
scolastica integrata con la formazione professionale. Dopo i 15
anni è anche possibile accedere anche all'apprendistato.
Le competenze certificate in esito a qualsiasi segmento della formazione
scolastica, professionale e dell'apprendistato costituiscono crediti
per il passaggio da un sistema all'altro. Il passaggio da un sistema
formativo all'altro prevede che le conoscenze e abilità acquisite
nel sistema della formazione professionale e nell'esercizio dell'apprendistato,
per effetto dell'attività lavorativa o per autoformazione
costituiscono crediti per l'accesso ai diversi anni dei corsi di
istruzione secondaria superiore. Esse sono valutate e certificate
da apposite commissioni miste di docenti ed esperti del mondo del
lavoro e della formazione professionale, che vengono costituite
all'inizio di ogni anno scolastico presso le singole istituzioni
scolastiche interessate o reti delle medesime istituzioni. Le commissioni
rilasciano certificati che attestano il livello delle competenze
e individuano l'anno di corso al quale ciascun aspirante studente
può iscriversi. Sono le istituzioni scolastiche a progettare
e realizzare i percorsi formativi integrati. Tali percorsi, che
sono realizzati in convenzione con enti di formazione professionale
o con altri soggetti idonei, pubblici e privati, devono essere progettati
in modo da potenziare le capacità di scelta degli alunni
e di consentire i passaggi tra il sistema di istruzione e quello
della formazione professionale. Le tipologie fondamentali di tali
percorsi sono due: a. percorsi con integrazione curriculare in esito
ai quali si consegue il diploma d'istruzione secondaria e una qualifica
professionale; b. percorsi con arricchimento curriculare con cui
si consegue il diploma di istruzione secondaria superiore e la certificazione
di crediti spendibili nella formazione professionale. Le indicazioni
e disposizioni nazionali relative all'Obbligo Formativo sono state
anticipate dalla Regione Emilia-Romagna attraverso una sperimentazione
di progetti formativi integrati con la scuola secondaria superiore,
avviata nel 1998 e conclusasi nel giugno 2001. Con l'approvazione
della legge regionale n.12 del 2003, tali percorsi integrati tra
istruzione e formazione sono normati per legge e il biennio integrato
dopo la terza media diventerà un'offerta presente in tutte
le scuole superiori della regione.
Orientamento - L'orientamento consiste in un insieme di attività
volte ad aiutare le persone a prendere decisioni (sul piano educativo,
professionale e personale) e ad attuarle, in un processo di accompagnamento
lungo tutto l'arco della vita. L’orientamento riguarda sia
l'educazione alla scelta di percorsi di istruzione e formazione,
sia l'educazione alle opportunità professionali, finalizzata
alla conoscenza, anche diretta, del mondo del lavoro. Tutti gli
enti e le istituzioni che hanno una finalità educativa, formativa
o sociale (scuole, università, enti di formazione professionale,
centri per l'impiego...) contemplano anche l'orientamento tra i
loro obiettivi prioritari. I Servizi di Orientamento, invece, hanno
l'orientamento quale unica e sostanziale finalità, svolgendo
tre funzioni principali: Informazione orientativa: facile e qualificato
accesso alle informazioni sulle opportunità di istruzione,
formazione e lavoro su scala locale, nazionale ed europea mediante
sistemi informativi cartacei o multimediali consultabili dalle persone
individualmente o con l'assistenza di un esperto. Consulenza orientativa:
interventi differenziati - dal colloquio a percorsi più articolati
quali il bilancio di competenze - finalizzati a favorire la conoscenza
di sé, la scoperta delle proprie attitudini, capacità,
interessi e motivazioni per arrivare a definire un proprio progetto
professionale ed individuare le vie per attuarlo. Formazione orientativa:
tirocini e brevi percorsi formativi destinati a gruppi di utenti
con omogenei fabbisogni su particolari aree tematiche (tecniche
e strategie di ricerca di lavoro, nuove forme di lavoro, conoscenza
del mercato del lavoro e delle professioni locale...)
P
Percorsi integrati tra
istruzione e formazione - La Regione Emilia-Romagna ha regolamentato
l'insieme delle opportunità dopo la terza media con la legge
12/2003, "Norme per l'uguaglianza delle opportunità
di accesso al sapere, per ognuno e per tutto l'arco della vita,
attraverso il rafforzamento dell'istruzione e della formazione professionale,
anche in integrazione fra loro" e ha firmato un Accordo tra
Stato e Regione nel quale si prevede che tutti i giovani dopo la
terza media proseguano nella scuola superiore, dove possono frequentare
- in alternativa al tradizionale percorso scolastico - anche percorsi
integrati con la formazione professionale. Si tratta di percorsi
- che saranno attivati a partire dall'anno scolastico 2004-2005
nelle scuole professionali, tecniche e negli istituti d'arte - caratterizzati
dall'alternanza di attività teoriche e attività pratiche
progettate e realizzate da scuola superiore in collaborazione con
la formazione professionale, capaci di coniugare il sapere, come
conoscenza culturale di base, con il saper fare, come applicazione
concreta dei contenuti appresi e come primo approccio alla cultura
del mondo del lavoro. Al termine del primo anno di frequenza di
un percorso integrato, lo studente ha la possibilità di ripensare
la propria scelta, decidendo per il secondo anno di iscriversi ai
corsi di istruzione tradizionale, continuare un percorso integrato,
o dedicarsi totalmente alla formazione professionale per l'assolvimento
dell'obbligo formativo (anche se la legge regionale dà priorità
alla scelta del biennio integrato come opzione educativa portatrice
di valore aggiunto per la persona). Questa modalità "aperta"
nelle tre direzioni (integrazione, istruzione, formazione), sarà
possibile anche negli anni successivi. In sostanza, con l'iscrizione
a scuola, saranno possibili 5 possibilità: 1. il percorso
di istruzione tradizionale (di cinque anni con conseguimento del
diploma); 2. il biennio integrato con rientro, al termine del biennio,
nell'istruzione fino al diploma; 3. un anno integrato seguito da
due anni di formazione (con conseguimento di qualifica professionale;
4. il biennio integrato seguito da un anno di formazione (con conseguimento
di qualifica professionale); 5. un biennio integrato seguito da
un terzo anno integrato (con conseguimento di qualifica professionale
o di crediti formativi). Consulta le 20 schede descrittive delle
qualifiche conseguibili in obbligo formativo conseguibili anche
attraverso i percorsi integrati previsti dalla legge 12/2003.
Percorsi nell'apprendistato - [vedi
"formazione all'interno dell'obbligo formativo"]
Q
Qualifica professionale/Diploma
di qualifica professionale - Titolo di studio rilasciato
dagli Istituti professionali al termine del terzo anno di frequenza
del corso. L'istruzione professionale si articola in due blocchi
di tre anni più due. Al termine del primo blocco viene rilasciato,
successivamente ad un esame di qualifica, questo titolo di studio.
Al termine del secondo blocco si ottiene un Diploma di maturità
professionale.
S
Stage - Fase prevista
all'interno di un corso di formazione professionale, consistente
nel trascorrere un certo periodo di tempo all'interno di una realtà
lavorativa allo scopo di esercitare direttamente uno specifico ruolo
professionale prima dell’inserimento nel lavoro vero e proprio
e per verificare, integrare, rielaborare quanto appreso in aula.
T
Tirocinio - Il tirocinio
e' un'esperienza formativa e di orientamento, un'opportunità
di inserimento temporaneo nel mondo del lavoro realizzata presso
aziende pubbliche e private.
Il tirocinio non prevede un contratto di lavoro, è finalizzato
all'acquisizione di una esperienza pratica, alla crescita professionale
e personale del tirocinante e rientra in un progetto personalizzato
di formazione o di ricerca del lavoro. Inoltre con la riforma dell'ordinamento
didattico delle Università italiane, imperniata sul sistema
dei crediti formativi, il tirocinio rientra a pieno titolo nel percorso
didattico degli studenti.
Attraverso la conoscenza diretta del contesto lavorativo, il tirocinio
permette la socializzazione reciproca tra mondo del lavoro e persone
impegnate in processi educativi-formativi o di ricerca di occupazione,
contribuisce all'acquisizione di nuove competenze e favorisce l'inserimento
o il reinserimento lavorativo di soggetti in difficoltà rispetto
al mercato del lavoro. Per attivare un tirocinio presso aziende
pubbliche e private occorre rivolgersi ad un ente promotore, cioè
ad uno dei seguenti soggetti: Agenzie per l'impiego; Centri per
l'impiego; Università ed Istituti di istruzione universitaria;
Aziende per il diritto allo studio universitario; Provveditorati
agli studi; Istituzioni scolastiche; Enti di formazione professionale
e/o di orientamento; Comunità terapeutiche e cooperative
sociali; Servizi di inserimento lavorativo per disabili.
Tirocinio sud/nord - Tirocini formativi riservati a giovani
e adulti residenti nel sud Italia, diplomati o laureati, della durata
massima di sei mesi, presso aziende pubbliche e private dell'Emilia-Romagna.
V
Voucher - I voucher
sono finanziamenti individuali che la Regione Emilia-Romagna e le
9 Province della regione assegnano a lavoratori per frequentare
un corso di aggiornamento professionale. I corsi devono essere scelti
all'interno di un catalogo di percorsi appositamente progettati
per questa iniziativa e validati dalla Regione. Due sono le tipologie
di voucher a disposizione: la prima, nell'ambito della L 236/93,
assegnata a lavoratori dipendenti e atipici, per percorsi di formazione
individuale scelti autonomamente dal lavoratore e frequentati al
di fuori dell'orario di lavoro; la seconda, riservata a lavoratori
dipendenti, per percorsi di formazione contrattati all'interno dell'azienda
presso cui si lavora: in questo caso, la frequenza ai corsi è
resa possibile dai congedi formativi retribuiti, che permettono,
in base alla legge 53/00, la frequenza di attività formative
durante l'orario di lavoro. Possono accedere ai finanziamenti tutti
i lavoratori dipendenti in aziende private (ad eccezione di enti
di formazione) e, per la prima tipologia di voucher, anche i lavoratori
atipici. I voucher sono assegnati periodicamente tramite bandi provinciali.
Voucher Alta Formazione - I voucher per
l'alta Formazione sono finanziamenti individuali fino a 6000 euro
, messi a bando, in via sperimentale, dall'Assessorato alla formazione
professionale della Regione Emilia-Romagna, per l'iscrizione ad
un corso di alta formazione coerente con le proprie esigenze di
inserimento o sviluppo e specializzazione professionale. I voucher
sono destinati a occupati e disoccupati, giovani e adulti prioritariamente
residenti in Emilia-Romagna, in possesso di un titolo di laurea
(quadriennale, triennale, specialistica o del vecchio ordinamento)
o occupati da almeno cinque anni e con l'intenzione di specializzazione
coerentemente con il proprio percorso professionale. I corsi devono
essere scelti all'interno di un catalogo di percorsi appositamente
progettati per questa iniziativa, validati dalla Regione e finalizzati
o alla creazione di figure professionali specializzate da inserire
in settori emergenti e strategici per lo sviluppo socio-economico
del territorio regionale o all'aggiornamento di coloro che abbiano
già maturato una significativa esperienza lavorativa.
W
Work-experience
- Termine inglese con il quale vengono indicate le attività
formative caratterizzate da un'esperienza lavorativa diretta. Fanno
parte di questa categoria i tirocini e i piani di inserimento professionale.
Non rientra in questa voce lo stage, che costituisce ormai una parte
integrante di tutte le attività formative.
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