Glossario di scienze psicologiche
A
Ablösung
- Interruzione del legame di carattere psichico tra due persone che
vivono in una determinata situazione in maniera subordinata.
Abreazione - Reazione
di esteriorizzazione mediante la quale un soggetto "si libera"
di una rimozione affettiva più o meno antica, celata nel proprio
inconscio. Tale reazione può essere spontanea o provocata (psicoanalisi).
Sinonimo di catarsi.
Abulia - Assenza
o diminuzione della volontà.
Acatisia (malattia delle Gambe senza riposo) -
Impossibilità di restare seduti, bisogno imperioso e incessante
di camminare, di diversa origine.
Acido gamma-amino-butirrico
- [vedi "GABA"]
Acting-Out [in
italiano: Passaggio all'Atto] - Indica le azioni spesso impulsive
che rompono il sistema delle motivazioni abituali del soggetto. Secondo
Laplanche e Pontalis possono assumere forma di auto o eteroaggressitività.
Affetto - 1. Termine
generico per esprimere ogni fenomeno che riguarda l'affettività,
cioè ogni sfumatura che va dal piacere al dolore. Gli affetti
penetrano nell'esperienza sensibile sotto forma di ciò che
si chiama sentimenti vitali, umore ed emozioni (H. Ey). 2 Termine
adottato da Tichener per connotare il campo compreso tra il grado
di piacevolezza-spiacevolezza del sentimento. Anticamente era considerato
una delle funzioni fondamentali della mente come la percezione. Può
essere talvolta impiegato quale sinonimo di emozione, stato d'animo,
emozionalità, sentimento, inclinazione sentimentale.
Affiliazione (difesa)
- Il soggetto affronta i conflitti emozionali o i fattori stressanti
interni ed esterni rivolgendosi agli altri per avere aiuto o supporto.
Ciò comporta la possibilità di condividere problemi
con gli altri, e non il tentativo di scaricare su di loro la responsabilità
per tali problemi.
Aggressione passiva
(difesa) - Il soggetto affronta i conflitti emozionali o i fattori
stressanti interni ed esterni esprimendo aggressività verso
gli altri in modo indiretto o subdolo. Vi è una facciata di
compiacenza manifesta che maschera resistenza, risentimento, od ostilità
profonde. L'aggressione passiva spesso si manifesta in risposta a
richieste di atti o prestazioni indipendenti, oppure alla mancata
gratificazione di desideri di dipendenza, ma può rivelarsi
adattiva in soggetti in posizione subordinata che non hanno altri
modi per esprimere più apertamente i propri punti di vista.
Agorafobia - Paura
eccessiva (non realistica) degli spazi aperti come strade e piazze,
che spinge molti agorafobici ad evitare la situazione fobigena, quindi
a non uscire di casa.
Altruismo (difesa)
- Il soggetto affronta i conflitti emozionali o i fattori stressanti
interni ed esterni dedicandosi ad andare incontro ai bisogni del prossimo.
A differenza del sacrificio di sé che caratterizza talora la
formazione reattiva, il soggetto riceve gratificazione o in modo sostitutivo,
o tramite la risposta che riceve dagli altri.
Analisi applicata del comportamento
- Approccio classico di tipo comportamentista. E' estensione diretta
del comportamentismo radicale di Skinner. Assunzione di base è
che il comportamento è in funzione delle sue conseguenze. Il
trattamento utilizza il rinforzo, la punizione, l'estinzione, il controllo
dello stimolo e altre procedure di laboratorio. I processi cognitivi
vengono considerati non adatti all'analisi scientifica.
Angoscia - La
psicopatologia tedesca ed anglosassone hanno un solo sostantivo che
indica sia ansia che angoscia, diversamente da quelle italiana e francese
che distinguono i due concetti. Per angoscia si intende un'emozione
violenta e sgradevole di paura senza un oggetto specifico, accompagnata
da un corteo somatico imponente come: mancanza d'aria, tachicardia,
sudorazione, tremori, ecc. Dal punto di vista psicodinamico l'angoscia
potrebbe essere collegata alla paura catastrofica di una perdita.
Annullamento (difesa)
- Il soggetto affronta i conflitti emozionali o i fattori stressanti
interni ed esterni tramite parole o comportamenti che hanno lo scopo
di rendere non esistenti pensieri, sentimenti, o azioni inaccettabili,
o di fare per essi simbolica ammenda.
Ansia - Stato
di apprensione sgradevole per qualcosa di negativo, anche se non ben
definito, che dovrà accadere. In altri termini si potrebbe
affermare che l'ansia è un segnale d'allarme che può
insorgere ogniqualvolta si teme una crisi d'Angoscia.
Anticipazione
(difesa) - Il soggetto affronta i conflitti emozionali o i fattori
stressanti interni ed esterni vivendo reazioni emozionali anticipate
verso futuri eventi possibili, oppure anticipando le conseguenze di
questi eventi, e prendendo in considerazione risposte o soluzioni
alternative realistiche.
Aprassia - Perdita della
capacità di eseguire movimenti volontari; i pazienti aprassici
hanno difficoltà a produrre su richiesta delle risposte che
riescono invece a produrre facilmente quando non ci pensano.
Apprendimento vicario
- In terapia comportamentale, apprendimento che si verifica tramite
l'osservazione e l'imitazione.
Astereognosia
- Difficoltà a riconoscere gli oggetti attraverso il tatto,
non attribuibile a un semplice deficit sensoriale o ritardo mentale.
Astrazione selettiva
- Nelle teorie cognitive, distorsione cognitiva che consiste nel
concettualizzare una situazione sulla base di un dettaglio estrapolato
dal contesto, ignorando altre informazioni in contrasto.
B
Behaviorismo
(ing. behaviour, comportamento) - [vedi
"comportamentismo"]
Bender, test di
- Test di efficienza motorio-percettiva utilizzato per i bambini.
Benzodiazepine
- Psicofarmaci che appartiengono alla classe farmacologica maggiormente
utilizzata nel trattamento sintomatico dell'ansia, di qualsiasi
origine. Agiscono sul controllo dell'ansia tramite il legame con
recettori specifici che a loro volta attivano quelli per il GABA.
Bisogno (psicoanalisi
emotocognitiva, Baranello, M.) - In psicoanalisi emotocognitiva
con il termine bisogno o bisogno di base si indica una necessità
primaria dellorganismo. Il bisogno è legato a degli
stati di tensione che necessitano di essere risolti secondo un processo
di tipo omeostatico; i bisogni sono per questo considerati non-oggettuali,
cioè non nascono dallincontro tra loggetto (ambiente)
e il soggetto. v. anche desiderio.
Bulimia nervosa
- Disturbo mentale che si manifesta in costanti abbuffate caratterizzate
sia dal mangiare in un definito periodo di tempo (es. due ore),
una quantità di cibo significativamente maggiore di quello
che la maggior parte delle persone mangerebbe nello stesso tempo
in circostanze simili, sia dalla sensazione di perdere il controllo
durante l'episodio (es. sensazione di non riuscire a smettere di
mangiare o a controllare cosa e quanto si sta mangiando). I bulimici
ricorrono ad inappropriate condotte compensatorie al fine di prevenire
l'aumento di peso, come vomito autoindotto, abuso di lassativi,
diuretici, enteroclismi, digiuno o esercizio fisico eccessivo.
C
Catarsi (dal
gr. katharsis, purificazione) - Fenomeno di scarica emozionale che
sopraggiunge nel processo di liberazione di un affetto inconscio,
grazie al ricordo o a verbalizzazione di avvenimenti traumatici
dimenticati (rimossi, n.d.c.). Sinonimo di abreazione.
Comportamentismo
- Il comportamentismo può essere visto secondo due prospettive:
quella teorica e quella clinica. In generale le teorie del comportamento
si basano sul principio che tutti i comportamenti "anormali"
vengano acquisiti e mantenuti allo stesso modo dei comportamenti
cosiddetti "normali", e sia il risultato di un apprendimento.
I tre principali approcci della terapia comportamentale sono: 1.
l'analisi applicata del comportamento 2. il modello neocomportamentale
di mediazione stimolo-risposta e 3. la teoria socio-cognitiva.
Corea - [vedi "Huntington"]
D
Delirio (lat.
delirium, da dalirare, uscire dal tracciato) - Turba ideo-affettiva
che consiste in una percezione erronea della realtà esterna
verso la quale il soggetto aderisce in modo irremovibile. Ogni delirio
è caratterizzato dalle sue tematiche: di persecuzione, di
grandezza, di gelosia, metafisiche, ipocondriache, ecc.; dai suoi
meccanismi: allucinatori, interpretativi, illusori, immaginativi,
intuitivi; dalla sua organizzazione: si distinguono i deliri sistematizzati
che si sviluppano nell'ordine, nella chiarezza e nella coerenza
con una apparente pseudoragionevolezza e logica, e i deliri non
sistematizzati che creano deliri sfumati, incoerenti, mal concatenati;
questi ultimi si osservano prevalentemente nella schizofrenia
Desensibilizzazione sistematica
- In terapia comportamentale, procedura graduale finalizzata alla
sostituzione dell'ansia con il rilassamento, con il contemporaneo
aumento dell'esposizione ad una situazione o ad un oggetto ansiogeni.
Desiderio (psicoanalisi
emotocognitiva, Baranello, M.) - In psicoanalisi emotocognitiva
(Baranello, M.) il desiderio è concettualizzabile come un
compromesso tra il soggetto con i suoi bisogni di base e lambiente,
tenendo presente che lindividuo è esso stesso facente
parte di quellambiente e che lo condiziona in maniera attiva,
cioè non possiamo pensare allambiente in cui si trova
il nostro soggetto senza considerare lesistenza stessa del
soggetto. È dalla matrice dell'incontro dinamico tra il sé
e lambiente che si sviluppano i desideri. I desideri pertanto
hanno una genesi secondaria al bisogno. L'azione del desiderare
è pertanto sinonimo di ricerca dell'oggetto. Un'azione quindi
che può essere funzionale quando l'oggetto è congruo
con il bisogno che andrà a soddisfare oppure non funzionale
se l'oggetto ricercato non permette la soddisfazione adeguata di
un bisogno. Un oggetto non è soltanto qualcosa di fisico
ma può essere un pensiero, un'astrazione, un concetto. In
sintensi, in psicoanalisi emotocognitiva, un oggetto è definibile
come tutto ciò che può essere rappresentato (cognitivamente
e/o emotivamente).
Desiderio primario
(psicoanalisi emotocognitiva, Baranello, M.) - In psicoanalisi emotocognitiva
si definisce "desiderio primario" quel il desiderio che
nasce direttamente dalla matrice della relazione tra l'organismo
e l'ambiente. Ad esempio il cibo è l'oggetto di un desiderio
che possiamo considerare primario rispetto al bisogno di nutrizione.
La psicoanalisi emotocognitiva prende in considerazione l'esperienza
soggettiva, non quello che sembra essere "oggettivo".
Infatti non si parla del bisogno di cibo, come se vedessimo tutto
dall'alto, ma del desiderio di cibo, mentre si può descrivere
il bisogno di allentare uno stato di tensione legato alla sensazione
di fame. Uno stesso desiderio di cibo può essere primario
in funzione della soddisfazione del bisogno di nutrizione ma seconda
rispetto alla soddisfazione di altri bisogni oppure funzionale rispetto
ad un bisogno o disfunzionale (o non funzionale) rispetto ad un
altro bisogno di base.
Desiderio secondario
(psicoanalisi emotocognitiva, Baranello, M.) - In psicoanalisi emotocognitiva
il desiderio secondario è quel desiderio che nasce dalla
matrice della relazione del soggetto con i suoi desideri che possono
essere primari o secondari e l'ambiente. Ad esempio, per semplificare,
se il bisogno di cibo rappresentasse un desiderio primario legato
al bisogno di soddisfare la fame, il desiderio del denaro potrebbe
essere visto (non in senso generale, ma sempre legato al soggetto
che valutiamo) come il desiderio secondario che permette di realizzare
il desiderio primario "cibo" per soddisfare il bisogno
di nutrizione. Evitiamo di parlare di desideri terziari, ecc. Ogni
desiderio che nasce sulla base di altri desideri è sempre
secondario.
Difesa - [vedi "meccanismo
di difesa"]
Distorsioni cognitive
- Nelle teorie cognitive, errori sistematici di ragionamento che
si rendono evidenti nella sofferenza psicologica. Comprendono: inferenza
arbitraria, astrazione selettiva, eccesso di generalizzazione, esagerazione
e minimizzazione, personalizzazione, pensiero dicotomico
Doppio Legame
- Conflitto creato in una persona che riceve messaggi contradditori
in una relazione importante, ma a cui è proibito andarsene
o commentare sulla discrepanza.
E
Eccesso di generalizzazione
Nelle teorie cognitive, distorsione cognitiva che consiste nell'astrarre
una regola generale da un episodio o da pochi episodi isolati e
applicarla in modo troppo generalizzato ovvero a situazioni non
correlate.
Empatia - Termine
spesso banalmente usato come sinonimo di "mettersi nei panni
dell'altro", indica una condizione attraverso la quale si possono
sperimentare emozioni e preoccupazioni espresse da un'altra persona.
Empowerment -
La parola empowerment deriva dal verbo inglese to empower, che significa
"favorire l'acquisizione di potere, rendere in grado di".
Gli psicologi di comunità italiani preferiscono non tradurre
questo termine inglese; Piccardo tuttavia suggerisce l'uso dei termini:
"potenziamento, condivisione, delega e trasferimento del potere;
apertura a nuovi mondi possibili; responsabilizzazione; aumento
di capacità, sviluppo di potenzialità". Il concetto
di empowerment viene inteso come un obiettivo cui arrivare tramite
forme di auto-aiuto, che responsabilizzano e valorizzano il contributo
del singolo, e varie forme di sostegno sociale, che riconoscono
il valore della solidarietà e l'importanza delle interazioni
ambientali.
Es - Termine
introdotto in psicologia da Sigmund Freud. Designa l'insieme delle
pulsioni primarie, degli istinti, di ciò che è ereditario,
inconscio, l'energia libidica che pretende immediata soddisfazione.
Esagerazione e minimizzazione
(teorie cognitive) - Distorsione cognitiva che consiste nel vedere
una cosa molto più o molto meno significativa di quanto non
sia in realtà.
F
Fabulazione
(lat. fabulatio, discorso, conversazione) - Produzione immaginaria
della mente. In psichiatria si rileva in certi casi deliranti, nei
mitomani e nella sindrome di Korsakov.
Famiglia disimpegnata
- In terapia familiare, famiglia i cui membri sono psicologicamente
isolati l'uno dall'altro a causa di confini eccessivamente rigidi
tra i partecipanti.
Frotteurismo
- Parafilia in cui la focalizzazione comporta il toccare e lo strofinarsi
contro una persona non consenziente.
G
GABA (Acido gamma-amino-butirrico)
- Neurotrasmettitore aminoacidico presente negli interneuroni inibitori
del Sistema Nervoso Centrale (SNC).
Gambe senza riposo, malattia delle
- [vedi "acatisia"]
Gemelli dizigotici e monozigotici
- Dizigotici: gemelli sviluppatisi da due differenti uova fecondate.
Monozigotici: gemelli sviluppatisi dallo stesso uovo fecondato.
Genogramma -
In terapia familiare, diagramma schematico del sistema di relazione
di una famiglia, usato per individuare configurazioni familiari
ricorrenti nelle generazioni.
H
Huntington, malattia di (o "corea")
- Disturbo degenerativo della funzione
motoria, come il Parkinson. Differisce dal morbo di Parkinson per
i seguenti elementi: rarità, forte base genetica e soprattutto
comparsa di grave demenza. Il termine corea deriva dal greco danza
(come in "coreografia"). Questa malattia è così
definita per via dei movimenti rotatori e sinuosi che alcuni pazienti
presentano e che assomigliano in certo modo ad una danza. Attualmente
non esistono cure. L'insorgenza avviene intorno ai 45 anni. La morte
interviene circa 15 anni dopo la comparsa dei primi sintomi.
I
Identificazione proiettiva
(psicoanalisi) - 1. Termine utilizzato per la prima volta da Melanie
Klein nel 1946. Indica una forma di proiezione interattiva, mediante
la quale il soggetto mette il proprio stato d'animo e le proprie
difese, dentro un'altra persona. L'Identificazione proiettiva è
un processo inconscio, che può essere messo in atto per scopi
comunicativi o come forma di difesa. 2. Il DSM-IV (A.P.A., 1994)
definisce così l'identificazione proiettiva: "come nella
proiezione, il soggetto affronta i conflitti emozionali o i fattori
stressanti interni ed esterni attribuendo erroneamene a qualcun
altro i propri sentimenti, impulsi o pensieri inaccettabili. A differenza
della semplice proiezione, il soggetto non disconosce totalmente
ciò che viene proiettato. Invece il soggetto rimane consapevole
dei propri affetti o impulsi, ma li attribuisce all'altra persona,
come reazioni ingiustificabili. Non di rado, il soggetto suscita
negli altri quegli stessi sentimenti che prima attribuiva loro erroneamente,
rendendo difficile valutare chi sia stato a cominciare.
Inconscio -
Insieme di processi che agiscono sul comportamento, ma che sfuggono
alla coscienza. Secondo la psicoanalisi l'inconscio è organizzato
in funzione di tre istanze della personalità: l'Es, l'Io
e il Super-Io.
Inferenza arbitraria
- Nelle teorie cognitive, distorsione cognitiva che consiste nel
trarre una conclusione specifica senza prove a sostegno o addirittura
di fronte a prove che la contraddicano.
Insight - In
psicoanalisi, capacità di comprendere le origini e i significati
inconsci dei propri sintomi e del proprio comportamento.
Io - Ciò
che costituisce la personalità, l'individualità dell'essere
umano. Secondo la teoria psicoanalitica, l'Io denota l'insieme delle
motivazioni e delle azioni di un individuo che condizionano il suo
adattamento alla realtà, soddisfano i bisogni e risolvono
i conflitti dovuti a desideri intollerabili (incompatibili tra loro).
Una delle componenti del modello tripartito freudiano dell'apparato
psichico con l'Es e il Super-Io.
J
Jet lag - Sfasamento
da volo transmeridiano. Gli zeitbers che controllano le fasi di
diversi ritmi circadiani sono anticipati dopo i voli verso oriente
o ritardati dopo quelli diretti ad occidente.
K
Kanner, autismo di
- Psicosi infantile precoce caratterizzata dal fatto che il bambino
non sembra vedere né ascoltare persone e cose, e dal fatto
che ogni oggetto deve avere un posto fisso e definitivo; dall'esistenza
di stereotipi gestuali e talvolta verbali, dall'assenza di un linguaggio,
o dalla presenza di un linguaggio [si suppone, ndc] senza valore
comunicativo.
L
Lapsus (lat.
labilis, scivolare, cadere) - Fenomenologicamente appare come un
errore che consiste nel pronunciare o scrivere una parola al posto
di un'altra. I lapsus sono, secondo Freud, dotati di significato
e la loro analisi permette, come l'analisi dei sogni, delle sbadataggini
e degli atti mancati, un approccio all'inconscio.
M
Mappa traumatica
(psicoanalisi emotocognitiva, Baranello, M.) - In psicoanalisi emotocognitiva
la mappa traumatica è il risultato del processo costante
di riorganizzazione della memoria. La mappa traumatica è
essa stessa un processo dinamico, una funzione. Si definisce quindi
mappa traumatica l'insieme integrato funzionale (non la somma) di
eventi e situazioni emotivamente e cognitivamente considerati traumatici
nel qui e ora, sia consapevoli sia inconsci sia subliminali, che
hanno la funzione di un trauma attuale. La mappa traumatica, come
processo, non è un qualcosa di dato o stabile ovvero non
è una struttura. Inoltre gli eventi e le situazioni che la
hanno generata non hanno di per sé la stessa funzione traumatica
che nasce dalla loro peculiare integrazione funzionale operata esclusivamente
nel qui-e-ora.
Meccanismo di difesa
- In psicoanalisi, metodo mobilitato dall'Io in risposta al proprio
segnale di pericolo, cioè l'ansia, quale protezione da minacce
interne ed esterne. Freud, pur riconoscendo l'esistenza di diversi
M.d.D. ha focalizzato l'attenzione soprattutto sulla rimozione.
Anna Freud descrisse dettagliatamente nove M.d.D.: regressione,
formazione reattiva, annullamento retroattivo, introiezione, identificazione,
proiezione, rivolgimento contro la propria persona, inversione nel
contrario, sublimazione. Il DSM-IV (APA, 1994) elenca ventidue meccanismi
di difesa e stili difensivi specifici: affiliazione, aggressione
passiva, altruismo, annullamento, anticipazione, auto-affermazione,
auto-osservazione, dissociazione, fantasie autistiche, formazione
reattiva, idealizzazione, identificazione proiettiva, intellettualizzazione,
ironia, lamentele con reiezione dell'aiuto altrui, messa in atto
(acting-out), negazione, onnipotenza, proiezione, razionalizzazione.
Microtrauma
(definizione di Baranello, M.) - evento o situazione soggettivamente
dolorosa che di per sé e nella maggior parte dei casi, non
provoca effetti significativamente negativi ai fini del processo
di sviluppo della personalità. Un microtrauma non è
un trauma ma traumatica può essere la costanza con cui tali
eventi si ripetono. Un esempio di microtrauma può essere
un rimprovero da parte di una madre nei confronti di un bambino.
Questo tipo di azione ha spesso valore educativo e difficilmente
produce conseguenze deleterie. Nel momento però in cui latto
avviene il bambino probabilmente percepisce l'evento come soggettivamente
doloroso. Se globalmente quella famiglia ha un buon funzionamento
e lepisodio rimane isolato e motivato, allora è pensabile
che non ci saranno conseguenze significative con connotazione negativa,
e l'evento acquisisce quel valore educativo di cui sopra. Ma se
questo tipo di situazione diventa un abuso cioè
un cattivo o eccessivo uso del rimprovero, come costante nella modalità
di approccio al bambino, allora le probabilità di un effetto
negativo sul processo di sviluppo della personalità aumenterebbero.
Minimizzazione - [vedi
"esagerazione"]
Modello neocomportamentale di mediazione stimolo-risposta
- E' un approccio comportamentista. Rappresenta l'applicazione dei
principi del condizionamento operante ma, a differenza di questo,
il modello S-R è mediazionale. Le tecniche più utilizzate
sono la desensibilizzazione sistematica e il flooding. Entrambe
sono finalizzate all'estinzione dell'ansia latente che presumibilmente
alimenta i disturbi fobici. Secondo l'assunto di base, i processi
non manifesti seguono le regole dell'apprendimento che governano
il comportamento manifesto.
N
Narcisismo
- In senso generico può essere considerato come innamoramento
verso se stessi e la propria immagine. Può essere differenziato
in narcisismo sano e patologico (Kohut) e/o in primario e secondario
(S. Freud). Nel manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali
arrivato alla sua quarta edizione il disturbo narcisistico è
classificato all'interno dei disturbi di personalità (asse
II gruppo B) ed è caratterizzato da «un quadro pervasivo
di grandiosità (nella fantasia o nel comportamento), necessità
di ammirazione e mancanza di empatia, che compare entro la prima
età adulta ed è presente in una varietà di
contesti...»
Negazione -
In psicoanalisi, meccanismo di difesa fondamentale tramite il quale
determinati aspetti della realtà, quale viene esperita, sono
trattati come se non esistessero; tale processo (ndc) viene spesso
diretto contro angosce esistenziali di morte personali.
O
Obnubilamento
- Stato della coscienza che può variare dal semplice intorpidimento
del pensiero, fino ad uno stato di stupore vicino al coma. L'Obnubilamento
è sempre presente nella confusione mentale, quale ne sia
la causa.
Ombra - Secondo
Jung, parti inconsce, non accettate o non riconosciute della personalità
le quali sono molto spesso, ma non sempre, negative. L'Ombra rappresenta
quella parte di noi stessi a cui non siamo collegati sufficientemente.
P
Passaggio all'Atto
- [vedi "Acting Out"]
Pensiero dicotomico
- Nelle teorie cognitive, distorsione cognitiva che consiste nel
categorizzare le esperienze in uno di due estremi.
Periodo di latenza
- In psicoanalisi, periodo relativamente inerte dello sviluppo psicosessuale,
compreso tra i 6 anni e la pubertà.
Personalizzazione
- Nelle teorie cognitive, distorsione cognitiva che consiste nell'attribuire
eventi esterni a sé senza prove che sostengano una connessione
causale.
Psicologia Emotocognitiva
(Baranello, M.) - La psicologia emotocognitiva è un modello
teorico di matrice psicodinamica fondato da Baranello che lo ha
proposto per la prima volta nel 1997 come "psicologia dei bisogni
e desideri" successivamente il nome del modello si è
trasformato in "psicoanalisi emotocognitiva" per arrivare
all'attuale nomenclatura di "psicologia emotocognitiva".
Il modello nasce dall'idea di una differenziazione concettuale tra
bisogni e desideri. La Psicologia Emotocognitiva è un modello
che nasce da una matrice psicodinamica ed è definito dallo
stesso fondatore costruttivista, sistemico e relativista. La psicologia
viene ridefinita come "la scienza che studia i processi di
organizzazione di un sistema" ovvero come "la scienza
che studia il modo ed il come un sistema di riferimento si organizza
per il proprio sviluppo e mantenimento dinamico". Questa nuova
concezione sistemica rende il modello uno strumento di intervento
psicologico sia nei settori clinici e sanitari che in ogni altro
contesto sistemico (istituzioni, comunità, organismi sociali).
Q
Quadro di riferimento interiore
- Nella terapia centrata sull'individuo, visione o percezione del
mondo e di Sé propria dell'individuo; si distingue dal punto
di vista di un osservatore esterno, di uno psicoterapeuta di un'altra
persona.
Quoziente di Intelligenza (Q.I.)
- Corrisponde al rapporto età mentale / età cronologica
x 100. Tra i valori 85 e 115, l'intelligenza è considerata
"normale". Al di sotto di 85, si considera un deficit
intellettivo, nello stesso modo in cui, al di sopra di 115, si stima
che il soggetto abbia un'intelligenza superiore.
R
Regressione
- In psicoanalisi, la regressione è variamente definita come
lo scivolamento, attivo o passivo, a livelli più immaturi
di difesa o di funzionamento; o anche come la ricerca di gratificazioni
tipiche di fasi di sviluppo precedenti.
Rimozione -
Meccanismo di difesa dell'Io per il quale ricordi spiacevoli o ansiogeni
vengono relegati nell'inconscio.
S
Schema (teorie
cognitive) - Strutture cognitive che consistono nelle credenze e
negli assunti fondamentali dell'individuo. Gli Schemi si sviluppano
precocemente a partire dalle esperienze personali e dall'identificazione
con altre persone significative. Tali concetti sono rinforzati da
ulteriori esperienze di apprendimento e, a loro volta, influenzano
la formazione di altre credenze, valori e atteggiamenti. Gli Schemi
possono essere adattivi o disfunzionali. Possono avere natura generale
o specifica e sono strutture cognitive durature.
Scissione -
In psicoanalisi, meccanismo di difesa primitivo mediante il quale
l'individuo è "diviso" in persona buona e persona
cattiva, rendendo impossibile un'immagine completa ed equilibrata
dell'individuo.
SNC - Sistema
Nervoso Centrale.
Socio-cognitiva, teoria
- Approccio di tipo comportamentista. Deriva dalla teoria secondo
la quale il comportamento si basa su tre sistemi regolatori distinti
ma interagenti (Bandura): (a) gli stimoli esterni, (b) il rinforzo
esterno e (c) i processi cognitivi di mediazione. Il funzionamento
psicologico implica un'interazione reciproca fra le tre fonti di
influenze interdipendenti: il comportamento, i processi cognitivi
e i fattori ambientali.
Super-Io - Istanza
inconscia che giudica, censura e vieta. Insieme dei divieti morali,
familiari, sociali e culturali introiettati. Nella teoria tripartita
della mente (S. Freud) si trova insieme all'Es e all'Io.
T
Teoria bipolare degli istinti
- In psicoanalisi, nozione per la quale gli essere umani operano
fondamentalmente in termini di pulsioni pervasive e innate verso
l'amore (Eros) e verso l'aggressitivà (Thanatos).
Thanatos - In
psicoanalisi, istinto (o pulsione) diretto alla morte e all'autodistruzione,
postulato da Freud per contrastare e bilanciare l'istinto di vita
(Eros).
Trauma Cumulativo Dinamico (psicoanalisi
emotocognitiva, Baranello, M.) - Il concetto di trauma cumulativo
è stato introdotto da Khan e si presentava come la conseguenza
della somma di piccoli eventi, anche banali, che di per sé
non avrebbero prodotto un trauma. In psicoanalisi emotocognitiva
non esiste un semplice accumularsi di traumi, ma per mezzo del processo
delle mappe traumatiche, diversi eventi possono creare, in base
alla loro integrazione funzionale, dinamica, dotata di flessibilità
e mobilità, un trauma, cioè delle conseguenze significative
in tema di salute nel qui-e-ora. Il trauma è visto pertanto
come la funzione di una particolare integrazione di eventi in mappe
traumatiche.
Trauma Primario (psicologia
emotocognitiva; Baranello, M.) - In psicologia emotocognitiva è
definito "trauma primario" la conseguenza traumatica di
eventi e situazioni traumatogene o mappe traumatiche legate direttamente
ad un bisogno oppure ad un desiderio primario ed in grado di disturbarne
la regolazione, quindi impedire al bisogno di essere adeguatamente
soddisfatto. Definiamo in sintesi il trauma primario come l'impossibilità
/ incapacità di un sistema di riferimento di realizzare desideri
funzionali primari.
Trauma Relazionale
(Baranello, M.) - Si definisce trauma relazionale la conseguenza
di eventi o situazioni potenzialmente traumatogene difficilmente
condivisibili, che coinvolgono una o poche relazioni interpersonali.
Generalmente non è condiviso con la maggior parte dei membri
della comunità di appartenenza o con un gruppo definibile.
Esempi di traumi relazionali potrebbero essere le conseguenze traumatiche
di costanti microtraumi, abuso sessuale intra-familiare, criticismo,
trascuratezza, violenze verbali, attaccamento disturbato, incapacità
di sintonizzazione, ecc.. In sintesi possiamo definire il trauma
relazionale come la conseguenza traumatica di eventi traumatogeni
che si sono sviluppati nel contesto di una o poche relazioni significative.
Sono eventi che si risolvono all'intero di una o poche relazioni
e sono difficilmente condivisibili con una comunità od un
gruppo di appartenenza più ampi.
Trauma Secondario
(psicologia emotocognitiva; Baranello, M.) - In psicologia emotocognitiva
si definisce "trauma secondario" la conseguenza di eventi
o situazioni traumatogene o mappe traumatiche legate ad un desiderio
secondario in grado di disturbarne la realizzazione ed ostacolare
indirettamente la soddisfazione adeguata di un bisogno. In sintesi
definiamo un trauma secondario come l'impossibilità / incapacità
di un sistema di riferimento (es. una persona) di realizzare desideri
funzionali di tipo secondario.
Trauma Sociale
(Baranello, M.) - Si definisce trauma sociale la conseguenza traumatica
di eventi o situazioni potenzialmente traumatogene (calamità
naturali, guerre, incidenti, rapimenti, lutti, ecc.) che coinvolgono
una comunità o un gruppo definibile (famiglia, gruppi dei
pari, ecc.) di appartenenza. È un trauma condiviso o con
alte possibilità di esserlo ovvero potenzialmente condivisibile.
In sintesi definiamo un trauma sociale come la conseguenza di eventi
traumatogeni che si sono sviluppati nel contesti di un gruppo o
di una comunità definibile di appartenenza (ovvero un sistema
più ampio di cui quello preso come riferimento risulti un
costituente).
U
Umore (lat.
humor, liquido) - Disposizione affettiva di base, ricca di tutte
le istanze emozionali e istintive, che attribuisce ad ognuno dei
nostri stati d'animo una tonalità gradevole o sgradevole,
oscillante lungo l'asse piacere-dolore (Delay, J.).
Unità
- In bioenergetica, corpo e mente che funzionano come un tutto,
in modo tale che uno squilibrio in un'area influenza anche tutte
le altre.
V
Vaginismo -
Contrazione involontaria e dolorosa dei muscoli della vagina che
comporta l'impossibilità del coito. Si può distinguere
in primario o secondario, generale o situazionale. Il V. secondario,
cioè quello insorto dopo un periodo di "normale"
attività sessuale è, rispetto alle altre "disfunzioni
sessuali" più difficilmente curabile di quello primario.
La prognosi è comunque piuttosto positiva nella maggior parte
dei casi e il trattamento è semplice e veloce.
Vulnerabilità cognitiva
- Nelle teorie cognitive, maniere individuali di pensiero che predispongono
la persona a particolari sofferenze psicologiche.
W
WDEP - La formulazione
della terapia della realtà. Ogni lettera sta per diverse
procedure: W: esigenze (Wants) - D: fare, comportamento (Doing)
- E: valutazione (Evaluation) - P: progettazione.
Wernicke, sindrome di
- Disturbo cerebrale acuto collegato alle forme di alcolismo grave.
X
Xeonopatia
(gr. xeonos, straniero) - Allucinazioni acustiche e verbali, rappresentazioni
mentali incoercibili e automatiche che sono percepite dal soggetto
con carattere di estraneità e di alterazione del Sé.
Y
Yoga - Discipline
che trattano di etica, stile di vita, posture corporee, controllo
della respirazione, studio intellettuale e meditazione.
Z
Zeitgeist -
Lo spirito del tempo; il clima culturale prevalente.
Zoopatia - Allucinazione
cenestetica che attua una percezione di possessione del corpo da
parte di un animale.
glossario
di psicologia, psicoterapia, psicoanalisi e psichiatria a cura di
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