Glossario di urbanistica
(con particolare riferimento alla Regione
Lombardia)
A
Accordo di programma
- Atto amministrativo, istituito con legge 142/1990, promosso da
Presidente delle Regione, dal Presidente della Provincia o dal Sindaco,
e sottoscritto da tutti gli enti pubblici interessati alla definizione
e alla realizzazione integrata e coordinata di opere, interventi
o programmi di interventi. Qualora l'oggetto dell'accordo di programma
sia in contrasto con gli strumenti urbanistici vigenti, esso ne
costituisce variante, che in ogni caso deve essere approvata dal
Consiglio comunale del Comune interessato, a pena di decadenza (vedi
D.Lgs. 267/2000).
Annullamento - Atto amministrativo che
annulla decisioni precedenti, sia per motivi di illegittimità
che di mutate condizioni nell'interesse pubblico.
Approvazione - Atto finale con cui l'autorità
competente (Stato, Regione, ecc.) di solito sovraordinata a quella
che lo ha redatto, conferisce operatività ad uno strumento
urbanistico. Nelle leggi urbanistiche di seconda generazione l'approvazione
compete solitamente all'autorità/ente che lo ha redatto.
Area - Spazio geografico delimitato o
delimitabile dove si svolgono processi fisico-naturali o insediativi
o sociali. Per esempio: agricola con ridotta densità e uso
prevalentemente agricolo del suolo; di rispetto in cui sussiste
divieto assoluto di edificazione; edificabile su cui è possibile,
nel limite del rispetto delle leggi, costruire edifici; metropolitana
caratterizzata da alte densità demografiche, insediative
e socioeconomiche; ad alta tensione abitativa quando la crisi degli
alloggi e l'alto rapporto tra sfratti e numero di famiglie richiede
interventi urgenti.
Arredo urbano - Insieme degli elementi che completano e migliorano
formalmente e funzionalmente lo spazio costruito: segnaletica stradale,
panche, cabine telefoniche, cassonetti dei rifiuti, pavimentazione
di aree pedonali ecc.
Asse attrezzato - Disposizione di attività,
soprattutto terziarie, lungo un sistema viario, per rendere più
efficiente il sistema urbano garantendo migliore accessibilità
ad alcune funzioni. E' una alternativa all'eccessiva congestione
e all'elevato pendolarismo delle città monocentriche.
Asservimento - Atto giuridico per cui
un immobile viene asservito ad uno specifico uso, per esempio a
parcheggio o a passaggio pubblico.
Attuazione - Concreta realizzazione delle
previsioni contenute nello strumento urbanistico generale a validità
indeterminata nel tempo, attraverso piani esecutivi a scadenza.
Azzonamento - Dall'inglese zoning, divisione
del territorio in aree omogenee, dal punto di vista della destinazione
e delle funzioni. Anche zonizzazione.
B
Bacino - Area geografica
definita da fattori fisici, socioeconomici o di relazione: bacino
idrografico, di traffico o di pendolarità, di utenza di una
determinata infrastruttura ecc.
Bellezze naturali - Ambienti naturali
o determinati dall'azione storica dell'uomo, considerati degni di
tutela per la loro qualità o rarità.
Beni culturali - Singoli elementi mobili
o immobili. Costituiscono o contribuiscono a costituire un ambiente
fisico di alta qualità, dal punto di vista artistico, storico,
sociale. Con la pianificazione urbanistica si possono tutelare i
beni culturali immobili: edifici, centri storici, aree archeologiche,
paesaggi.
Bilancio di impatto ambientale - Dall'esperienza americana
dell'Environmental Impact Assessment. Strumento conoscitivo preliminare,
di natura sia fisico-tecnologica che socioeconomica, che delinea
una ipotesi di costi/benefici rispetto ad una azione proposta (opera
o attività).
Biotopo - Associazione di una o più
specie animali o vegetali in un determinato luogo.
C
Capacità insediativa
- Quantità teorica di popolazione insediabile in un territorio,
stabilita dagli strumenti urbanistici (P.R.G.) secondo un indice
metri cubi pro-capite. Per la Regione Lombardia era di 100 mc/abitante
fino all'anno 2000; tale indice è stato innalzato a 150 mc/ab
con la L.R. 1/2001, abbassando di fatto del 33% la quantità
di zone a standard obbligatori: vedi L.R.51/1975 art. 19 - modificata
da L.R.1/2001).
Carta - Rappresentazione grafica convenzionale di un territorio
alle varie scale: geografica o topografica a grande scala; mappa
a quelle inferiori. In urbanistica di norma vengono utilizzate scale
da 1:100.000 a 1:25.000 per la pianificazione territoriale; da 1:10.000
a 1:500 per la pianificazione urbane ed esecutiva.
Cartografia - Insieme dei rilievi grafici
convenzionali, eseguiti con tecnica varia, di uno spazio. Può
riguardare l'altimetria, la distribuzione dei vari servizi a rete,
la vegetazione, le infrastrutture, gli usi del suolo, gli elementi
geologici, vari temi analitici (popolazione, attività ecc.).
Centro abitato - Agglomerato, spazio edificato o elemento
funzionale di varie dimensioni, perimetrabile e distinguibile, in
grado di esercitare attrazione nei confronti di un insediamento
più ampio. E' quindi un aggregato edilizio con caratteristiche
urbane, dotato di opere diurbanizzazione primaria e secondaria.
L'ISTAT definisce il centro abitato " aggregato di case continue
o vicine con interposte strade, piazze e simili ... ove sogliono
concorrere gli abitanti dei luoghi vicini" .
Centro storico - Parte originaria dell'abitato, caratterizzata
da valori architettonici, sociali, storici e artistici di insieme,
anche in assenza di elementi monumentali di particolare rilievo.
Una circolare del Ministero LL.PP. del 1967 definisce centro storico
qualunque aggregato in cui la maggioranza degli isolati contiene
edifici anteriori alla metà dell'800, o strutture urbane
racchiuse da mura, o centri realizzati dopo la metà dell'800
ma altamente qualificati dal punto di vista formale.
Cessione - Atto con cui i proprietari
privati di immobili passibili di esproprio possono cederli alla
pubblica amministrazione, per esempio delle aree necessarie alle
opere di urbanizzazione.
Città metropolitana - Ente locale
istituito dalla legge n. 142 del 1990, per governare ambiti di pianificazione
e gestione di servizi attorno alle maggiori città. L'autorità
metropolitana si configura come una Provincia e ne assume tutte
le funzioni.(vedi Costituzione Italiana art 114 e D.L. 267/2000)
Comparto (edificatorio o edilizio) - Aggregazione
di più unità catastali per conseguire dimensioni più
ampie di aree e fabbricati, da trasformare secondo un indirizzo
unitario attraverso piano particolareggiato.
Completamento - Zona di completamento,
ovvero considerata satura, salvo alcune porzioni ancora suscettibili
di edificazione. E' caratteristica delle aree centrali o di immediata
espansione.
Comprensorio - Territorio comprendente
più Comuni, di dimensione inferiore a quello di una Regione
costituzionale, coincidente o meno con una circoscrizione amministrativa,
individuato per fini di pianificazione urbanistica, programmazione
socioeconomica, gestione di attrezzature e servizi.
Comunità montana - Ente territoriale costituito da
più comuni montani, definito dalla legge 3 dicembre 1971,
n. 1102. E' obbligato a compilare un piano di sviluppo socioeconomico.
Può, facoltativamente, compilare un piano urbanistico per
il proprio territorio. La legge 142 del 1990 ha riconosciuto alle
Comunità Montane il rango di Ente locale, ma ne subordina
le funzioni di programmazione e pianificazione alla Provincia.
Concessione edilizia - Titolo rilasciato dall'autorità
comunale, che autorizza a edificare o ristrutturare un immobile.
Sostituisce dal 1977 la licenza edilizia gratuita, ed è abitualmente
onerosa, ovvero prevede il pagamento di una somma di denaro, detto
contributo di concessione.
Conferenza dei servizi - Articolazione amministrativa, istituita
con legge n. 142 del 1990, indetta da un ente pubblico quando il
procedimento preveda l'acquisizione di intese, concerti, nulla osta
o assensi di altre amministrazione pubbliche (vedi D.Lgs 267/2000).
Consorzio - Forma associativa di più
Comuni, a fini di servizio o dipianificazione. In particolare per
l'urbanistica, il consorzio di Comuni può realizzare un unico
Ufficio tecnico, incaricato di redigere un piano regolatore intercomunale.
Contributo di concessione - Somma da versare
al Comune per ottenere la concessione edilizia. Si compone di varie
quote, relative a vari parametri: quota di urbanizzazione per le
relative spese; quota di costruzione per edifici o impianti residenziali,
turistici, commerciali; quota ecologica per le opere di smaltimento
nel caso di insediamenti industriali e artigianali; quota ambientale
per le opere di risistemazione di luoghi alterati da insediamento
di attività produttive.
Controdeduzioni - Repliche dell'amministrazione
comunale alle osservazioni di privati proprietari ed enti alle proposte
dello strumento urbanistico.
Conurbazione - Saldatura di vari centri
urbani di una certa importanza in un continuum di grandi dimensioni,
a scala regionale. E' analogo alla agglomerazione, ma se ne distingue
per l'assenza di un centro ordinatore principale.
Convenzione - Contratto fra operatori pubblici e privati
in campo edilizio o urbanistico, per garantire la realizzazione
di servizi e spazi collettivi, o i prezzi di vendita e locazione
degli immobili. La lottizzazione convenzionata introdotta dalla
legge 765/1967 mira a realizzare opere di urbanizzazione accollandone
in parte l'onere agli operatori privati.
Corpo di fabbrica - Insieme delle caratteristiche
geometriche essenziali del volume di un determinato organismo edilizio.
Cubatura - Volume fuori terra di un edificio,
che deve rispettare le prescrizioni dello strumento urbanistico
e delle norme edilizie comunali.
D
Delega - Trasferimento
di competenze da parte di una autorità superiore.Esempio:
dallo Stato alle Regioni della materia urbanistica nel 1972; dalle
Regioni ai Comuni per l'approvazione di strumenti urbanistici esecutivi.
Densità - Misura della concentrazione
spaziale di un fenomeno: densità abitativa/di popolazione
(in area urbana per ab/ha, a scala territoriale per ab/Kmq), o edilizia,
che indica il rapporto mc/mq fra i volumi edificati e le rispettive
superfici.
Deroga - Atto amministrativo che per ragioni
particolari sancisce una tantum una eccezione a leggi o norme urbanistiche
e edilizie.
Destinazione d'uso - Funzione (residenza,
attività produttive ecc.) a cui, in base alle norme urbanistiche
e edilizie o nei fatti, è destinato uno spazio o edificio
urbano. Può essere principale, quando qualifica le caratteristiche
di una zona, complementare quando integra quella principale; eventuale
quando pur non rientrando nei primi due casi non è esplicitamente
in contrasto con essi.
Dichiarazione di inizio attività (DIA)
- Istituita dalla legge 241/1990, la dichiarazione di inizio attività
conferisce al cittadino la facoltà di eseguire opere interne
con la semplice comunicazione ai competenti uffici comunali. La
Regione Lombardia, con la L.R. 22/1999 ha esteso tale facoltà
a tutte le opere precedentemente soggette a concessione semplice,
comprese le nuove costruzioni (la cosiddetta "super-DIA").
Dichiarazione di pubblica utilità
- Atto con cui la pubblica amministrazione sancisce il ruolo collettivo
sociale di un bene o immobile, per renderne possibile l'esproprio,
per gli usi previsti dalle leggi e norme vigenti.
Diradamento - Demolizione di edifici ritenuti
di secondaria importanza, nei centri antichi delle città,
per migliorare la circolazione e valorizzare immobili ritenuti di
più alto valore storico e architettonico.
Diritto di superficie - Autorizzazione concessa dal proprietario
di un'area a realizzare sulla stessa una costruzione, la cui proprietà
rimane separata da quella del terreno.
Documento di inquadramento - In Regione
Lombardia, delibera di Consiglio comunale avente lo scopo di definire
gli obiettivi generali dell'azione amministrativa in materia urbanistica,
obbligatorio per il varo di Programmi integrati di intervento come
previsto dalla L.R. 9/1999.
E
Edificabilità -
Attitudine di una determinata porzione di territorio ad accogliere
costruzioni. E' definità dalle norme urbanistiche ed edilizie
di zona contenute nel piano regolatore e si attua con la concessione
dell'autorità comunale.
Edificazione - Modalità di insediamento
degli edifici, singolarmente o a gruppi, sul territorio. Può
essere chiusa, aperta, estensiva o intensiva a seconda delle forme
e delle densità in cui si realizza.
Ente intermedio - In pianificazione territoriale
e urbanistica, il livello territoriale e di competenze collocato
fra la scala regionale e quella comunale: comprensorio o provincia.
Ente locale - Comune, Provincia, Comunità
montana, Consorzio comprensoriale, Unità sanitaria locale:
ente autonomo, gestisce articolazioni funzionali periferiche infraregionali
dello Stato.
Ente Regione - Articolazione costituzionale
del potere dello Stato. Concorre con lo Stato nella legislazione
in materia urbanistica (vedi Costituzione Italiana art. 117).
Espansione - Edificazione di nuove aree.
In urbanistica, è l'area o settore destinato dal piano alla
crescita della città, in base alle previsioni di incremento
demografico e relativa domanda di abitazioni, servizi, infrastrutture.
Espropriazione per pubblica utilità - Acquisizione
di un immobile di proprietà privata da parte dell'operatore
pubblico, per fini collettivi. E' lo strumento di attuazione della
pianificazione urbanistica per acquisire aree.
F
Fabbisogno abitativo -
Necessità di abitazioni, infrastrutture e servizi, che si
stima sia necessario realizzare entro un certo periodo, determinata
in base di standard predefiniti. Può essere arretrato se
la carenza si riferisce a popolazione già insediata, insorgente
se riferito ad un futuro previsto.
Fascia di rispetto - Area inedificabile
di varia ampiezza, per motivi di agibilità, ampliabilità,
modificabilità, corretto esercizio, di impianti e infrastrutture.
Si applica nel caso di strade e autostrade, acquedotti, ferrovie,
porti, elettrodotti, cimiteri, elettrodotti ecc.
Foglio IGM - Cartografia dell'Istituto Geografico Militare,
di una parte del territorio nazionale italiano su scala 1: 100.000.
Include 4 quadranti disponibili in scala 1: 50.000, costituiti da
4 tavolette disponibili in scala 1: 25.000.
Frangia - Area al confine fra due aree omogenee, come fra
la pianura e la montagna. Nelle città si dicono di frangia
le zone di passaggio fra il centro e la periferia, irregolari nel
tessuto urbanistico, prive di riconoscibili elementi ordinatori
caratteristici.
I
Impatto ambientale
- Insieme di effetti sull'ambiente delle modifiche indotte da trasformazioni
d'uso: residenziali, produttive ecc. Assume connotati sia fisici
che socioeconomici, che possono essere giudicati con la procedura
tecnica-decisionale della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).
Indennità di espropriazione - Corrispettivo
economico in favore del proprietario originario di un immobile,
per il trasferimento della proprietà reso necessario da obiettivi
di interesse generale. E' calcolato in base a vari parametri.
Indice di affollamento - Numero di persone per vano abitabile.
E' il rapporto tra numero di abitanti e numero di stanze, calcolato
a scala di unità residenziale, o di quartiere, o urbana).
Infrastruttura - In urbanistica, elemento
tecnologico e/o a rete funzionale all'efficienza e alle relazioni
di un territorio: trasporto, acque, energia ecc. In generale, si
tratta di immobili destinati alla fornitura di servizi.
Insediamento - Insieme delle strutture,
attività produttive e sociali in un determinato spazio, non
necessariamente di tipo urbano, che comportano una notevole modificazione
del territorio e una presenza umana stabile. A seconda della tipologia,
l'insediamento può essere accentrato, rado, sparso.
Intervento - Atto di trasformazione urbanistica
edilizia del territorio. In diritto, intervento sostitutivo di autorità
superiore in caso di inadempienza di quella preposta, per esempio
di una Regione nei confronti di un Comune che, obbligato a redigere
un piano regolatore, non abbia adempiuto entro i termini stabiliti.
Intervento urbanisticamente rilevante è un intervento edilizio
che modifica la superficie lorda di piano, o la destinazione d'uso,
o gli standard urbanistici.
Isolato - Spazio costruito (o edificabile)
omogeneo, di dimensioni limitate, costituito da uno o più
edifici, circondato da strade.
Iter - Percorso procedurale dello strumento
urbanistico: dall'incarico, attraverso la redazione tecnica alla
adozione, alle osservazioni e controdeduzioni, fino all'approvazione
finale.
L
Licenza - Licenza
edilizia consentiva prima del 1977, gratuitamente, al proprietario
del terreno di edificare secondo le prescrizioni. Licenza di abitabilità
o agibilità (per immobili ad uso non residenziale), rilasciata
dal Comune verificata la corrispondenza al progetto e il rispetto
delle norme igieniche.
Linea di fabbrica - Allineamento lungo
il quale si costruisce la facciata di un edificio.
Lottizzazione - Divisione del suolo in
lotti fabbricabili, disciplinata dalla legge urbanistica del 1942.
Il Piano di lottizzazione equivale a un piano particolareggiato,
generalmente di iniziativa privata.
Lotto - Porzione di suolo urbano potenzialmente
fabbricabile, non definita né dimensionalmente né
dal punto di vista della proprietà, destinata a un unico
intervento edilizio.
M
Mappa catastale
- Base cartografica su cui si redigono generalmente i piani urbanistici
generali e attuativi. Rappresenta le proprietà immobiliari
con riferimento alle rilevazioni catastali.
Microurbanistica - Progettazione urbanistica
esecutiva a piccola scala, su parti di città, con una definizione
paragonabile alla progettazione architettonica a grande scala.
Misure di salvaguardia - Norme in pendenza dell'approvazione
di strumenti urbanistici generali, introdotte dalla legge 3 novembre
1952 n. 1902, a fini di tutela del territorio. Consistono nel non
autorizzare opere in contrasto con un piano solo adottato dall'amministrazione.
Modifiche d'ufficio - Possono essere introdotte dall'autorità
competente in fase di approvazione di uno strumento urbanistico
(Piano regolatore generale, Regolamento edilizio, Programma di fabbricazione).
Monumento naturale - Singolo elemento
o area di piccola dimensione di particolare pregio naturalistico
e scientifico. In Regione Lombardia è previsto dalla L.R.
86/1983.
Mosaico di piani urbanistici - Assemblaggio
grafico omogeneizzato, per scala e simbologia, degli strumenti urbanistici
interessanti un ambito territoriale, p. es. tutti i piani comunali
di una provincia.
N
Norme tecniche di attuazione
(NTA) - Norme che specificano gli interventi previsti da un piano
urbanistico generale o particolareggiato, precisando le indicazioni
quantitative e qualitative di zona.
O
Oneri di urbanizzazione
- Costi di realizzazione delle opere di urbanizzazione, in passato
a carico della collettività, ora degli operatori privati
che le realizzano o contribuiscono a realizzarle. Sono opere di
urbanizzazione primaria strade, fogne, rete idrica, verde attrezzato.
Sono opere di urbanizzazione secondaria scuole, mercati, chiese,
strutture sanitarie, verde di quartiere.
Opposizione - Eccezione di validità
o regolarità di uno strumento urbanistico, sollevata durante
la procedura di formazione da chi si considera in qualche modo danneggiato
dalle prescrizioni del piano.
Osservazione - Contributo propositivo
motivato, da parte degli aventi diritto, alla formazione di un piano
regolatore generale o particolareggiato. A differenza dell'opposizione,
si considera un apporto collaborativo o comunque nell'interesse
generale, e i Comuni non sono obbligati (come per le opposizioni)
a confutarla in sede di controdeduzioni.
P
Parco - Area in
cui sono vigenti particolari norme di tutela per preservarne i valori
naturalistici, sia in senso di semplice conservazione, sia in modo
dinamico (tutela attiva) nel caso di compresenza di fattori turistici,
insediativi e socioeconomici. (in Regione Lombardia la materia è
regolata dalla legge quadro sulle aree protette L.R. 86/1983)
Parco locale di interesse sovracomunale - In Regione Lombardia
area protetta istituita normalmente da due o più comuni,
prevista dalla L.R. 86/1983. Con la L.R. 1/2000 vengono delegate
alla Provincia le funzioni di riconoscimento, modalità di
pianificazione ed erogazione dei fondi.
Parco naturale - In Regione Lombardia
è una zona, normalmente compresa in un parco regionale, caratterizzata
da un elevato grado di naturalità e destinata prevalentemente
alla conservazione. A tali aree si applica la disciplina di tutela
di cui al titolo III della legge 394/1991, che prevede, tra l'altro,
il divieto assoluto di caccia.
Parco regionale - Area protetta di interesse regionale, istituito
con legge regionale. In Regione Lombardia è normato dalla
legge quadro sui parchi: L.R. 86/1983 – Piano generale delle
aree regionali protette.
Perequazione urbanistica - Nel linguaggio urbanistico si
intende generalmente per perequazione quel principio la cui applicazione
tende ad ottenere due effetti concomitanti e speculari: la giustizia
distributiva nei confronti dei proprietari dei suoli chiamati ad
usi urbani e la formazione, senza espropri e spese, di un patrimonio
pubblico di aree a servizio della collettività.
Pianificazione attuativa - Pianificazione
particolareggiata, che realizza in dettaglio le scelte del piano
generale: piani per gli insediamenti produttivi; piani di zona per
l'edilizia popolare; piani di lottizzazione; piani particolareggiati;
piani di recupero.
Pianificazione generale - In urbanistica,
per caratteristiche e contenuto delle prescrizioni, la scala di
pianificazione non direttamente esecutiva: piani territoriali di
coordinamento; piani regolatori generali; piani intercomunali; programmi
di fabbricazione.
Piano di bacino (PAI) - Previsto dalla
legge n. 183 del 1989 come piano territoriale di settore, concerne
la difesa del suolo, il risanamento delle acque, la gestione del
patrimonio idrico, la tutela dell'ambiente, nei grandi bacini idrografici
di interesse nazionale. La redazione è affidata ad una apposita
Autorità di Bacino. Deve essere coordinato con i piani urbanistici
alle varie scale.
Piano di lottizzazione (PL) - Previsto
dalla legge urbanistica 1150/1942, è uno strumento di attuazione
del PRG, generalmente di iniziativa privata e alternativo al piano
particolareggiato. Ha lo scopo di precisare in dettaglio gli interventi
di urbanizzazione e edificatori in una determinata area.
Piano di recupero del patrimonio edilizio esistente - Previsto
dalla legge 457/1978; è un piano attuativo del PRG. Inquadra
gli interventi di recupero in un processo di pianificazione urbanistica,
finalizzato alla riqualificazione edilizia e sociale del patrimonio
esistente. Può essere di iniziativa privata.
Piano di sviluppo urbanistico delle comunità
montane - Previsto dalla legge 1102/1971, articola le zone
montane in ambiti sovracomunali allo scopo di favorirne il riequilibrio
economico e sociale, nel quadro dei programmi regionali.
Piano di zona per l'edilizia economica e popolare
(PEEP) - Previsto dalla legge 167/1962; è un piano attuativo
del PRG, finalizzato a pianificare gli insediamenti destinati agli
alloggi popolari. E' obbligatorio per i comuni capoluoghi di provincia,
o con popolazione superiore a 50.000 abitanti.
Piano particolareggiato - Previsto dalla
legge urbanistica 1150/1942; è uno strumento di attuazione
del PRG, precisa l'assetto definitivo delle zone, attraverso limiti
e vincoli di trasformazione urbanistica.
Piano per gli insediamenti produttivi (PIP) - Previsto dalla
legge 865/1971; è un piano attuativo del PRG. Regola l'ubicazione
degli impianti industriali, artigianali, commerciali, turistici,
e delle opere di urbanizzazione connesse.
Piano regolatore generale (PRG) - Previsto
dalla legge urbanistica 1150/1942, è esteso a tutto il territorio
comunale, ha validità a tempo indeterminato, è lo
strumento principale di pianificazione urbanistica.
Piano regolatore generale intercomunale -
Previsto dalla legge urbanistica 1150/1942, quando le caratteristiche
di sviluppo di due o più comuni contermini rendono opportuno
il coordinamento degli strumenti urbanistici.
Piano territoriale di coordinamento (PTC)
- Previsto dalla legge urbanistica 1150/1942, con lo scopo di coordinare
l'attività urbanistica di determinati ambiti territoriali.
I comuni compresi nel PTC sono tenuti ad uniformare i propri strumenti
urbanistici ai suoi contenuti.
Piano territoriale paesistico - Previsto
dalla legge 1497/1939, allo scopo di tutelare il patrimonio naturale
e paesaggistico, è redatto su iniziativa della Soprintendenza
ai beni culturali. I comuni sono tenuti ad uniformare i propri strumenti
urbanistici ai contenuti del piano paesistico. Secondo la legge
8 agosto 1985 n. 431 (legge "Galasso") le stesse finalità
possono essere perseguite anche attraverso piani territoriali urbanistici
di coordinamento di iniziativa regionale, che includano la valorizzazione
ambientale tra i loro obiettivi.
Piano urbano del traffico (PUT) - Previsto dalla Circolare
del Ministero LL.PP. n. 2575 del 1986, il PUT, strettamente legato
alle previsioni del piano urbanistico, ha il fine di migliorare
le condizioni di circolazione veicolare, di sosta, e di ridurre
l'inquinamento atmosferico e acustico.
Progetto - Proposta tecnica particolareggiata
da attuarsi a valle e a seguito di una previsione di piano o di
programma. In urbanistica, anche la fase di redazione di un piano
che segue l'analisi.
Programma - Raggruppamento di progetti
considerati dal piano, selezionati in base alle loro caratteristiche,
p. es. il programma pluriennale di attuazione del piano regolatore
generale.
Programma di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del
territorio (PRUSST) - Raggruppamento di progetti innovativi
in ambito urbano, regolati dal D.M. 8-10-1998, aventi l'obiettivo
di avviare una sperimentazione sulle azioni amministrative più
efficaci per attivare i finanziamenti che sarebbero stati previsti
nel quadro di sostegno comunitario. I finanziamenti nazionali previsti
derivavano dalle disponibilità non utilizzate dei precedenti
Programmi di riqualificazione urbana.
Programma integrato di intervento (PII)
- Raggruppamento di progetti di trasformazione urbana, istituito
dalla Legge 179/1992, con il fine di riqualificare il tessuto urbanistico,
residenziale ed ambientale in ambiti di specifica rilevanza territoriale.
Se in contrasto con le previsioni di Piano regolatore generale,
ne costituisce variante. Per la Regione Lombardia i PII sono regolati
dalla L.R. 9/1999, che prevede che il comune si doti di un Documento
di inquadramento, allo scopo di definire gli obiettivi generali
della sua azione amministrativa.
Programma pluriennale di attuazione (PPA)
- Strumento programmatorio con cui il Comune individua le aree in
cui, entro un periodo fissato, sarà avviata sarà avviata
l'attuazione del piano urbanistico generale. Con il PPA si valutano
le spese necessarie per gli interventi previsti, e la ripartizione
fra operatori pubblici e privati.
Project Financing - E' un insieme di procedure
che consentono di realizzare opere pubbliche con l'apporto di capitale
e competenze proprie del settore privato. Essenzialmente il Project
Financing ( o Finanza di Progetto) è normato dalla Dir. 93/37
della CEE (14 giugno 1993) "Direttiva del Consiglio che coordina
le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori"
e dalle successive modifiche ed integrazioni. Per l'Italia dalla
Legge 11 febbraio 1994, n.109, "Legge quadro in materia di
lavori pubblici" e successive modifiche ed integrazioni. Le
fasi principali di un'operazione di Project financing sono la costruzione
e la gestione dell'opera realizzata, attraverso la quale l'investitore
deve rientrare del capitale investito e attraverso la quale deve
ottenere un congruo profitto. E' per questo che il finanziamento
dell'opera ruota attorno non tanto alle garanzie che sono capaci
di fornire i soggetti promotori dell'iniziativa, ma alle qualità
tecnico-economiche del progetto. E' il progetto che deve essere
in grado di generare flussi di cassa e che deve costituire la garanzia
primaria per il rimborso del debito e per la remunerazione del capitale
di rischio. La fase di gestione dell'opera diventa perciò
di primaria importanza nell'economia complessiva dell'operazione
dato che solo una gestione efficace potrà consentire di generare
i flussi di cassa necessari a soddisfare tutti i soggetti investitori.
Protocollo d'intesa - È un accordo
fra enti pubblici (al quale possono, in varia forma, partecipare
anche soggetti privati) caratterizzato da una certa genericità.
Può trattarsi di un accordo fine a se stesso, oppure di un
accordo preliminare a uno più dettagliato e più rigidamente
vincolante; un esempio di questo tipo di accordo è dato da
quello che può scaturire da una conferenza di servizi convocata
(ai sensi dell'art. 34 del D.lgs. 267/2000) al fine di verificare
la fattibilità di un accordo di programma. Spesso si usa
erroneamente l'espressione accordo di programma per definire accordi
nei quali difettano i contenuti per essi previsti dalla legge, e
che sono in realtà dei protocolli di intesa.
Pubblicazione del piano - Fase dell'iter in cui il piano
è esposto al pubblico per eventuali osservazioni (a un piano
generale) o opposizioni (a un piano attuativo).
R
Recupero - Attività
più o meno coordinata volta al recupero delle strutture ambientali,
urbanistiche e edilizie degradate. Piani urbanistici di recupero
sono previsti dalla legge 457 del 1978.
Regime dei suoli - Insieme delle leggi e norme che regolano
l'uso e la proprietà del suolo, in particolare urbano, nei
rapporti tra operatore pubblico e privato.
Regolamento edilizio - Insieme delle norme urbanistico-edilizie
che regolano lo sviluppo dell'abitato, dal punto di vista estetico,
funzionale, igienico, dei rapporti fra interessi privati e di questi
con quelli collettivi. E' obbligatorio per tutti i Comuni e regolato
dall'articolo 33 della Legge urbanistica.
Relazione (relazione tecnica) - Allegato
scritto obbligatorio dei progetti urbanistici, in cui si precisano
le caratteristiche del piano, le premesse storiche e culturali,
le metodologie, gli obiettivi.
Rendita - Corrispettivo economico che
il proprietario di un immobile acquisisce cedendone ad altri lo
sfruttamento. E' assoluta la rendita intesa come corrispettivo dell'affitto
o cessione. E' differenziale la rendita che esprime le differenze
di collocazione degli immobili nel contesto urbano (più o
meno vicino al centro, in zone più pregiate dal punto di
vista ambientale).
Residenza - Insieme delle strutture abitative
e di diretto servizio all'abitazione, che caratterizzano alle varie
scale l'insediamento urbano.
Restauro - Ripristino, nel rispetto delle
caratteristiche originarie e di funzionalità, di monumenti,
edifici, insiemi edilizi, a contenuto storico artistico. Si attua
con criteri scientifici, valutando gli elementi tipologici, strutturali
e formali.
Revisione - Procedura in cui, verificata
l'inadeguatezza dello strumento urbanistico vigente, se ne opera
una variante parziale o generale.
Ricomposizione particellare - Riaccorpamento
di fondi, generalmente agricoli, per ottenere lotti di terreno più
adatti all'utilizzazione colturale. Si può applicare anche
alle aree urbane, rilottizzando in forme e dimensioni idonee all'uso
edilizio.
Rifiuti solidi (agricoli, industriali,
urbani) - Residui delle attività insediate in un territorio,
per i quali si pongono problemi di smaltimento e/o riutilizzazione.
Riqualificazione (urbana, edilizia) - Attività di
pianificazione urbanistica, o programmazione, o progettazione, per
il recupero di strutture edilizie sottoposte a degrado o obsolescenza
funzionale.
Risanamento - Azione urbanistica o edilizia
originariamente tesa alla bonifica igienica dell'abitato o del suolo,
spesso attraverso sventramenti, demolizioni e ricostruzioni. Risanamento
conservativo è ripristino e protezione delle caratteristiche
originarie degli edifici o di gruppi di edifici, analogo al restauro.
Riserva integrale - Il termine si riferisce
a un parco o ad alcune sue parti, che per motivi di interesse naturalistico
o scientifico sono sottoposte a un regime di tutela che esclude
qualunque utilizzazione che possa influire sull'equilibrio vegetale,
o zoologico, o geologico ecc.
Riserva naturale - In Regione Lombardia
zona specificamente destinata alla conservazione della natura in
tutte le manifestazioni che concorrono al mantenimento dei relativi
ecosistemi; è prevista dalla L.R. 86/1983.
Ristrutturazione - Attività di
trasformazione dell'edificio che possono portare a un assetto differente
da quello originario, con inserimento di nuovi elementi e impianti.
Ristrutturazione urbanistica significa modificare il disegno dei
lotti, degli isolati, della rete stradale.
S
Salvaguardia - Situazione
di un piano adottato, ma non ancora approvato. Nel periodo intercorrente
fra l'adozione e l'approvazione il Sindaco deve sospendere qualunque
decisione sui progetti in contrasto con il piano adottato.
Sanatoria - Riconoscimento legale ex post
di realizzazioni urbanistiche o edilizie attuate senza autorizzazione,
o in contrasto con le norme vigenti.
Sanzioni - A seguito del mancato rispetto
delle norme urbanistiche, o della realizzazione di opere difformi
da quanto indicato nel progetto che ha ottenuto concessione edilizia,
si applicano sanzioni. Le sanzioni possono essere sia di carattere
pecuniario, sia di esproprio e/o demolizione dell'immobile.
Silenzio assenso - Introdotto dalla legge
n. 94 del 1978 (legge "Nicolazzi"). Approvazione implicita
dell'autorità competente, quando l'istanza di intervento
edilizio, presentata secondo la procedura prescritta, rimanga senza
risposta per un dato periodo di tempo. Trascorso questo periodo,
si possono avviare i lavori, previa comunicazione al Sindaco e pagamento
degli oneri eventualmente dovuti.
Silenzio rifiuto - Rigetto implicito dell'autorità
competente, quando l'istanza di intervento edilizio rimanga senza
risposta per un dato periodo di tempo.
Standard - Dotazione, espressa in termini
numerici, di aree e attrezzature pubbliche secondo indici prefissati:
verde, parcheggi, scuole, strutture sanitarie ecc. Alle quantità
relative indicate dagli standard, devono adeguarsi gli strumenti
urbanistici e le relative realizzazioni. In Italia gli standard
urbanistici sono stati fissati dal Decreto Interministeriale 2 aprile
1968, n. 1444, che fissa limiti all'edificazione e rapporti massimi
tra insediamenti e spazi pubblici. In Lombardia la quantità
minima è di 26,5 mq/abitante, dove il parametro "abitante"
è desunto dalla capacità insediativa degli insediamenti
(L.R. 51/1975).
Stanza - Secondo l'ISTAT, vano compreso
nell'abitazione, con aerazione e illuminazione diretta, di ampiezza
sufficiente a contenere almeno un letto. Sono generalmente considerate
stanze gli spazi divisi da pareti ad uso letto, pranzo, studio,
soggiorno, soffitte abitabili, che abbiano una superficie di almeno
8 mq.
Stato di fatto - Planimetria di un territorio
che rappresenta la situazione insediativa ad una determinata epoca,
eventualmente specificando con opportune simbologie le varie strutture
residenziali, produttive, esistenti, le infrastrutture a rete ecc.
Superfetazione - Ogni parte di un edificio,
in particolare nei centri storici, che risulti costruita in aggiunta
all'organismo originario, alterandone l'assetto formale. In un intervento
di restauro le superfetazioni, di norma, devono essere eliminate.
T
Tavoletta IGM - Cartografia
standard di una porzione di territorio in scala 1:25000. Quattro
tavolette di territori contermini compongono un Quadrante disponibile
in scala 1:50000. Quattro quadranti compongono un Foglio disponibile
in scala 1:100000.
Tutela - Serie di azioni finalizzate alla
difesa e valorizzazione di uno spazio naturale o costruito, nei
suoi aspetti storici e ambientali. La tutela può essere attiva
quando si sostanzia in azioni di trasformazione e uso, passiva quando
si basa su vincoli all'uso.
V
Validità del piano
- Arco di tempo nel quale lo strumento urbanistico ha valore di
legge: indeterminato per gli strumenti di pianificazione generale;
determinato per gli strumenti urbanistici attuativi.
Valutazione ambientale strategica (VAS)
- Procedura prevista dalla Direttiva 2001/42/CE concernente la valutazione
degli effetti di determinati piani e programmi. Si tratta di un
processo sistematico inteso a valutare le conseguenze in campo ambientale
di una poitica, di un piano o di iniziative nell'ambito di un programma,
ai fini di garantire che esse siano pienamente incluse e affrontate
in modo adeguato fin dai primi stadi del processo di formulazione
delle decisioni, allo stesso modo delle considerazioni economiche
e sociali.
Valutazione d'impatto ambientale (VIA)
- Analisi e giudizio degli effetti ambientali, sociali, produttivi
di una trasformazione introdotta dall'uomo. Si articola in una analisi
tecnico-scientifica sui costi e benefici di un'opera o iniziativa
(bilancio di impatto ambientale), e in una decisione di carattere
politico. E' obbligatoria per tutti gli interventi riguardanti la
pianificazione e lo sviluppo del territorio suscettibili di determinare
un impatto significativo e rilevante.
Vano abitabile - Cellula edilizia elementare
delimitata da pareti in muratura e coperta, con dimensioni e volume
conformi alle norme igieniche e costruttive.
Variante - Modifica parziale o totale
di uno strumento urbanistico, a seguito di modificazioni avvenute
nella normativa o nel territorio che il piano intende governare.
Vincolo - Limitazione all'uso di un ambiente,
o territorio, o parti di esso, prescritto da un piano o da un programma.
Può essere urbanistico, idrogeologico, o paesaggistico ecc.
Z
Zona - Parte di territorio
con caratteri di omogeneità, o individuata come tale dallo
strumento urbanistico e sottoposta a relative norme tecniche. In
un territorio comunale, secondo il Decreto Interministeriale 2 aprile
1968, n. 1444, si individuano attraverso il piano urbanistico zone
omogenee contrassegnate da una lettera dell'alfabeto: "A"
per le parti di interesse storico e pregio ambientale; "B"
per le aree parzialmente edificate e prive di particolare interesse
ambientale; "C" per le zone di espansione dell'abitato;
"D" per gli insediamenti produttivi; "E" per
l'uso agricolo; "F" per attrezzature o impianti di interesse
generale.
glossario
di urbanistica a cura di www.verdiregionelombardia.it
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